Trascurato il diritto dei consumatori a essere informati
Per l'ex ministro dei consumatori Horst Seehofer, sarebbe stata "una pietra miliare" la legge che sancisce il diritto dei consumatori d'accedere alle informazioni su generi alimentari, cosmetici, tessili, giocattoli. Ma a otto mesi dal suo varo, l'associazione federale dei consumatori (Vzbv) ne ha un'idea un po' diversa. I singoli consumatori e lei stessa si sono rivolti un centinaio di volte alle autorita' regionali e comunali competenti per conoscere il tasso di pesticidi nell'ortofrutta, oppure le condizioni igieniche di alcune mense scolastiche, la sicurezza dei giocattoli o i motivi dei reclami per un tipo di prosciutto, ma hanno ottenuto "delle non risposte" -in pratica, informazioni prive di dati e di riferimenti precisi. Inoltre, per avere una risposta bisognava aspettare mesi e spendere fino a 500 euro. Anche Foodwatch ha voluto sperimentare come funziona il diritto dei consumatori a sapere, ed e' giunta allo stesso risultato.
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