Tre afghani espulsi e reinviati in zona di guerra
Tre cittadini afghani sono stati espulsi la scorsa notte dalla Francia con un volo franco-britannico. Lo ha annunciato ieri il ministro dell'Immigrazione, Eric Besson.Immediate le reazioni delle associazioni di difesa dei diritti dell'uomo e della sinistra all'opposizione, che gia' ieri si erano mobilitati contro questa prospettiva, considerata da molti come una violazione delle norme internazionali sui rifugiati, visto che l'Afghanistan e' un paese in guerra.
La notizia di un charter congiunto era iniziata a circolare gia' lunedi' con la denuncia dell'associazione umanitaria francese La Cimade. Il ministero dell'Immmigrazione non aveva confermato, ma fonti di polizia avevano fatto sapere ieri che 16 afghani irregolari sarebbero stati rimpatriati in partenza dall'aeroporto parigino di Roissy, dopo un primo scalo a Lille, nel nordest della Francia.
Oggi invece lo stesso Besson ha fatto sapere che gli afghani rimpatriati sono in realta' soltanto tre e ha assicurato che 'per loro non ci sono rischi'.
La polemica e' comunque esplosa: 'Sono charter della vergogna', ha affermato la leader socialista Martine Aubry. Che poi ha aggiunto: 'Mentre noi facciamo la guerra ai talebani in Afghanistan, rimandiamo questi rifugiati nelle grinfie degli stessi talebani'.
Ieri sera, all'aeroporto di Lille, un centinaio di persone si erano riunite per manifestare contro il volo. Circa 10.000 firme contro i rimpatri forzati sono state raccolte dall'associazione in difesa dei diritti dell'uomo France Terre d'Asile.
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