Tredicenni col 'bicchiere' in mano e il reality in testa
Sta crescendo nel nostro paese una generazione costituita da adolescenti, anche giovanissimi, che gia' tra i 13 e i 15 anni cercano lo sballo del sabato sera, consumando dai due ai quattro drink in discoteca. Il bicchiere e' diventato uno strumento di socializzazione, cui i giovani rinuncerebbero solo per un grosso premio o la partecipazione a un reality show in tv. Ma l'eccesso di alcol sta crescendo in maniera preoccupante anche nella terza eta' e nelle donne con alto grado di istruzione. A scattare la fotografia sono due rapporti presentati dall'Istituto superiore di sanita' e dall'Istat, in occasione dell'Alcol prevention day.
Dalla ricerca effettuata dall'Iss nelle discoteche attraverso il progetto 'Il Pilota', emerge che il 74% dei giovani e il 67% dei 13-15enni, dunque al di sotto dell'eta'' legale, eccede nel bere, consumando frequentemente da due a quattro drink in una serata. Generalmente si beve il sabato sera, anche se non non manca chi lo fa durante la settimana. La media e' di 4 bicchieri a serata, tra breezer, birra e superalcolici per i maschi, e di tre bicchieri per le ragazze.
In particolare il 35,7% dei giovani consuma 1-2 bicchieri, il 27,8% da 3 a 5 bicchieri, e il 20% piu' di 6 bicchieri. Il picco di prevalenza dei consumatori a rischio si verifica tra i 19 e i 24 anni, per poi diminuire dopo i 25 anni in entrambi i sessi.
Non sono certo il senso di responsabilita' o la paura dei controlli della polizia che possono convincere i ragazzi che frequentano le discoteche a non bere per l'intera serata. Le motivazioni indicate dai ragazzi e raccolte dal rapporto dell'Iss sono ben piu' sorprendenti. Il 74% ha indicato infatti un premio importante per chi rimane astemio, il 70% la partecipazione a un programma televisivo o a un reality show, il 58% la responsabilita' di portare a casa gli amici, il 44% la pressione del partner e degli amici, il 31% il divieto di servire alcolici all'interno dei locali notturni, il 23% i controlli della polizia, il 18% niente e il 14% una campagna pubblicitaria.
L'abuso dialcol aumenta anche tra gli anziani: piu' di 3 milioni di over 65enni sono a rischio per questo motivo, in particolare gli uomini (52,8%) rispetto alle donne (17,5%). Il progetto Iprea, condotto dall'Istituto superiore di sanit? (Iss) in 12 regioni italiane, ha rilevato la presenza di alcuni fattori che 'predispongono' a bere di piu', diversi per sesso. Negli uomini il rischio e' maggiore tra coloro che dicono di sentirsi bene, i fumatori, chi ha svolto un lavoro manuale, chi e' obeso e chi vive nelle regioni del nord. Nelle donne, invece, ad aumentare il rischio e' soprattutto la convivenza con il coniuge, di cui si assumono le abitudini.
Piu' sono istruite, e piu' bevono. E' quello che succede tra le donne, dove con l'aumentare del titolo di studio, aumenta la tendenza al consumo di alcol .
Tra le laureate le consumatrici sono il 73,7%, contro il 43% di quelle con al massimo la licenza elementare. E' quanto emerge dal rapporto presentato dall'Istat. I maggiori consumatori rimangono comunque gli uomini (81%) rispetto alle donne (56,3%).
Etichette. Per favorire la cultura del bere, all'insegna della moderazione e della responsabilita', le aziende produttrici associate ad Assobirra hanno deciso di realizzare le etichette 'responsabili', con la dicitura 'beviresponsabile.it', e varie iniziative di comunicazione, tra cui un decalogo di consigli.
Dalla ricerca effettuata dall'Iss nelle discoteche attraverso il progetto 'Il Pilota', emerge che il 74% dei giovani e il 67% dei 13-15enni, dunque al di sotto dell'eta'' legale, eccede nel bere, consumando frequentemente da due a quattro drink in una serata. Generalmente si beve il sabato sera, anche se non non manca chi lo fa durante la settimana. La media e' di 4 bicchieri a serata, tra breezer, birra e superalcolici per i maschi, e di tre bicchieri per le ragazze.
In particolare il 35,7% dei giovani consuma 1-2 bicchieri, il 27,8% da 3 a 5 bicchieri, e il 20% piu' di 6 bicchieri. Il picco di prevalenza dei consumatori a rischio si verifica tra i 19 e i 24 anni, per poi diminuire dopo i 25 anni in entrambi i sessi.
Non sono certo il senso di responsabilita' o la paura dei controlli della polizia che possono convincere i ragazzi che frequentano le discoteche a non bere per l'intera serata. Le motivazioni indicate dai ragazzi e raccolte dal rapporto dell'Iss sono ben piu' sorprendenti. Il 74% ha indicato infatti un premio importante per chi rimane astemio, il 70% la partecipazione a un programma televisivo o a un reality show, il 58% la responsabilita' di portare a casa gli amici, il 44% la pressione del partner e degli amici, il 31% il divieto di servire alcolici all'interno dei locali notturni, il 23% i controlli della polizia, il 18% niente e il 14% una campagna pubblicitaria.
L'abuso dialcol aumenta anche tra gli anziani: piu' di 3 milioni di over 65enni sono a rischio per questo motivo, in particolare gli uomini (52,8%) rispetto alle donne (17,5%). Il progetto Iprea, condotto dall'Istituto superiore di sanit? (Iss) in 12 regioni italiane, ha rilevato la presenza di alcuni fattori che 'predispongono' a bere di piu', diversi per sesso. Negli uomini il rischio e' maggiore tra coloro che dicono di sentirsi bene, i fumatori, chi ha svolto un lavoro manuale, chi e' obeso e chi vive nelle regioni del nord. Nelle donne, invece, ad aumentare il rischio e' soprattutto la convivenza con il coniuge, di cui si assumono le abitudini.
Piu' sono istruite, e piu' bevono. E' quello che succede tra le donne, dove con l'aumentare del titolo di studio, aumenta la tendenza al consumo di alcol .
Tra le laureate le consumatrici sono il 73,7%, contro il 43% di quelle con al massimo la licenza elementare. E' quanto emerge dal rapporto presentato dall'Istat. I maggiori consumatori rimangono comunque gli uomini (81%) rispetto alle donne (56,3%).
Etichette. Per favorire la cultura del bere, all'insegna della moderazione e della responsabilita', le aziende produttrici associate ad Assobirra hanno deciso di realizzare le etichette 'responsabili', con la dicitura 'beviresponsabile.it', e varie iniziative di comunicazione, tra cui un decalogo di consigli.
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