Trent'anni di mail spazzatura
(Adnkrons) Le mail spazzatura compiono 30 anni. Un compleanno che gli utenti del cyberspazio avrebbero volentieri cancellato. Ogni giorno infatti milioni di internauti sono costretti a svuotare la propria casella di posta elettronica intasata da messaggi inutili e spesso ad alto rischio di virus. A dare inizio all'era dello spam fu Gary Thuerk, un dirigente del marketing della Digital Equipment Corporation (Dec), che il 3 maggio del 1978 invio' a 393 utenti di Arpanet, l'antenato di Internet, la prima mail spazzatura. Da allora il fenomeno e' cresciuto a ritmo spaventoso.
L'uso comune del termine spam ha origine da uno sketch dei Monty Python che usarono 'lo spam' per un loro siparietto nella serie televisiva Monty Python's Flying Circus, trasmessa dalla Bbc fra il 1969 e il 1974. Il siparietto e' ambientato in un locale dove una cameriera propone piatti a base di 'spam', un tipo di carne in scatola, ripetendo con insistenza ai clienti 'Beh, abbiamo uova e spam, pancetta e spam, spam pancetta salsiccia e spam; spam uova spam spam pancetta e spam'. Come nello sketch di Monty Python, anche in informatica lo spam infastidisce e disturba
"Sentiremo parlare a lungo dello spam - afferma all'ADNKRONOS Stefano Ruberti, responsabile del laboratorio di posta elettronica dell'istituo di informatica e telematica del Cnr di Pisa -. In questi anni si sono formati forum di discussione per confrontarsi e trovare soluzioni al problema ma non si e' arrivati a soluzioni definitive. Lo spam e' un fenomeno in evoluzione, perche' le sue tecniche vengono aggiornate di continuo e spesso provocano danni economici rilevanti alle imprese e non solo. Basta pensare al tempo che ogni dipendente perde quotidianamente per selezionare e cancellare le email spazzatura dalla posta, almeno 15 minuti al giorno. Ora - conclude Ruberti - le nuove minaccie arrivano dal 'phishing', vere e proprie truffe in cui l'utente puo' incappare. La tendenza e' quella di dirottare gli utenti su pagine web 'false' per ottenere password e codici di accesso. Ne vedremo delle belle".
Dal rapporto sui dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantita' di spam nel primo trimestre del 2008 pubblicato da Sophos, societa' che opera nel settore della sicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell'accesso alla rete, emerge che il 92,3% di tutte le mail inviate e' costituito da messaggi di spam.
L'ultimo rapporto ha individuato 23.300 nuovi siti web al giorno, in altre parole uno ogni tre secondi, che vengono sfruttati dagli spammer per svolgere le proprie attivita' illecite.
Tra gennaio e marzo 2008, Stati Uniti e Russia, pur essendo riusciti a ridurre il volume di spam prodotto rispetto all'ultimo trimestre del 2007, hanno mantenuto salda rispettivamente la prima e seconda posizione in classifica. Ciononostante, nel corso dell'ultimo anno, il numero dei messaggi di spam provenienti da computer russi compromessi e' piu' che raddoppiato. Nel primo trimestre del 2007 la Russia occupava la decima posizione in classifica facendo registrare solo il 3% dello spam prodotto a livello mondiale. Allo stato attuale la percentuale totalizzata dalla Russia e' pari al 7,4%. Rispetto all'ultimo trimestre del 2007, la Gran Bretagna ha incrementato la propria percentuale di spam dal 2,5% al 3,4%, scalando quindi due posizioni in classifica e attestandosi al decimo posto.
L'Italia invece e' rimasta pressoche' stabile, passando dal 3,5% all'attuale 3,6% dello spam prodotto e l'ottavo posto in classifica.
Asia ed Europa continuano a guidare la classifica per continente totalizzando nel complesso il 65% dello spam in circolazione nel mondo nei primi tre mesi del 2008. Entrambi i continenti hanno fatto registrare un incremento del volume di spam prodotto rispetto all'ultimo trimestre del 2007: l'Asia e' passata dal 32,1% al 34,3%, seguita a ruota dall'Europa con il 30,7% contro il 27,1% del precedente trimestre. Il Nord America occupa stabilmente la terza posizione, ma e' riuscito a ridurre ulteriormente la quantita' di spam prodotto dal 26,5% al 18,9%.
L'uso comune del termine spam ha origine da uno sketch dei Monty Python che usarono 'lo spam' per un loro siparietto nella serie televisiva Monty Python's Flying Circus, trasmessa dalla Bbc fra il 1969 e il 1974. Il siparietto e' ambientato in un locale dove una cameriera propone piatti a base di 'spam', un tipo di carne in scatola, ripetendo con insistenza ai clienti 'Beh, abbiamo uova e spam, pancetta e spam, spam pancetta salsiccia e spam; spam uova spam spam pancetta e spam'. Come nello sketch di Monty Python, anche in informatica lo spam infastidisce e disturba
"Sentiremo parlare a lungo dello spam - afferma all'ADNKRONOS Stefano Ruberti, responsabile del laboratorio di posta elettronica dell'istituo di informatica e telematica del Cnr di Pisa -. In questi anni si sono formati forum di discussione per confrontarsi e trovare soluzioni al problema ma non si e' arrivati a soluzioni definitive. Lo spam e' un fenomeno in evoluzione, perche' le sue tecniche vengono aggiornate di continuo e spesso provocano danni economici rilevanti alle imprese e non solo. Basta pensare al tempo che ogni dipendente perde quotidianamente per selezionare e cancellare le email spazzatura dalla posta, almeno 15 minuti al giorno. Ora - conclude Ruberti - le nuove minaccie arrivano dal 'phishing', vere e proprie truffe in cui l'utente puo' incappare. La tendenza e' quella di dirottare gli utenti su pagine web 'false' per ottenere password e codici di accesso. Ne vedremo delle belle".
Dal rapporto sui dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantita' di spam nel primo trimestre del 2008 pubblicato da Sophos, societa' che opera nel settore della sicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell'accesso alla rete, emerge che il 92,3% di tutte le mail inviate e' costituito da messaggi di spam.
L'ultimo rapporto ha individuato 23.300 nuovi siti web al giorno, in altre parole uno ogni tre secondi, che vengono sfruttati dagli spammer per svolgere le proprie attivita' illecite.
Tra gennaio e marzo 2008, Stati Uniti e Russia, pur essendo riusciti a ridurre il volume di spam prodotto rispetto all'ultimo trimestre del 2007, hanno mantenuto salda rispettivamente la prima e seconda posizione in classifica. Ciononostante, nel corso dell'ultimo anno, il numero dei messaggi di spam provenienti da computer russi compromessi e' piu' che raddoppiato. Nel primo trimestre del 2007 la Russia occupava la decima posizione in classifica facendo registrare solo il 3% dello spam prodotto a livello mondiale. Allo stato attuale la percentuale totalizzata dalla Russia e' pari al 7,4%. Rispetto all'ultimo trimestre del 2007, la Gran Bretagna ha incrementato la propria percentuale di spam dal 2,5% al 3,4%, scalando quindi due posizioni in classifica e attestandosi al decimo posto.
L'Italia invece e' rimasta pressoche' stabile, passando dal 3,5% all'attuale 3,6% dello spam prodotto e l'ottavo posto in classifica.
Asia ed Europa continuano a guidare la classifica per continente totalizzando nel complesso il 65% dello spam in circolazione nel mondo nei primi tre mesi del 2008. Entrambi i continenti hanno fatto registrare un incremento del volume di spam prodotto rispetto all'ultimo trimestre del 2007: l'Asia e' passata dal 32,1% al 34,3%, seguita a ruota dall'Europa con il 30,7% contro il 27,1% del precedente trimestre. Il Nord America occupa stabilmente la terza posizione, ma e' riuscito a ridurre ulteriormente la quantita' di spam prodotto dal 26,5% al 18,9%.
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