Treviso. Consigliere Lega: con immigrati necessari metodi delle SS
Stavolta non e' stato Giancarlo Gentilini, una volta sindaco sceriffo e oggi vicesindaco di Treviso. Di solito e' lui che da' fuoco alle polveri con qualche boutade, ma stavolta e' stato il consigliere comunale, sempre della Lega Nord, Giorgio Bettio a gelare gli astanti in consiglio comunale. 'Bisogna usare con gli immigrati - ha detto Bettio - lo stesso sistema delle Ss, punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino'. Si parlava, tanto per cambiare, dell'ordinanza antisbandati, quella mutuata dall'amministrazione di Cittadella (Padova); il consigliere Gobbo ha voluto dire la sua calcando evidentemente un poco la mano. 'Gli immigrati che chiedono la residenza - ha aggiunto il consigliere leghista - dovrebbero essere messi sotto osservazione per sei mesi. Ottenuta la residenza, dovrebbero essere seguiti passo passo per sei mesi. Se si sono comportati bene, residenza confermata se no proroga per tre mesi e poi, eventualmente, espulsione'. Quel che ha piu' colpito, stando alle cronache, e' che il sindaco, il leghista Gian Paolo Gobbo, annuiva mentre parlava Bettio e l'opposizione ha lasciato correre.
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