Domenica 7 giugno 2026
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Tribunale di Milano: Atm assuma Mohamed e smetta di discriminare

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Mohamed Hailoua, 18 anni, marocchino, ha vinto la sua battaglia. Nella cooperativa di facchinaggio in cui ha trovato lavoro, sta preparando il suo curriculum per la domanda d'assunzione da presentare all'Atm.
L'Azienda Trasporti milanesi dovra' togliere tra i requisiti per l'assunzione la cittadinanza italiana o europea, come imponeva un Regio decreto del 1931. Cosi' hanno infatti deciso i giudici del Tribunale del lavoro di Milano che hanno accolto il ricorso di Mohamed dopo il primo no di un giudice, sempre milanese, il quale aveva ritenuto che l'immigrato non avesse subito un danno, poiche', di fatto, non aveva presentato la domanda.
Il collegio, presieduto da Chiarina Sala, la pensa, invece, in modo diverso: con la pubblicazione sul sito, l'Atm ha fatto una offerta pubblica di lavoro e, quindi, l'immigrato ha ricevuto un danno.
A raffreddare l'entusiasmo di Mohamed e' arrivato pero' il primo commento di Guido Del Mese, direttore generale dell'Asstra, l'associazione che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale. 'Di certo - ha affermato - noi continueremo ad applicare la legge del 1931'. Allo stato attuale delle cose, ha proseguito Del Mese, la legge 'deve essere rigorosamente applicata. Anche perche' la mancata applicazione potrebbe pregiudicare altri che vedrebbero lese le proprie aspettative di assunzione e che quindi potrebbero legittimamente impugnare l'eventuale assunzione di un cittadino non italiano e non comunitario'.
Durante l'esame del ricorso da parte del Tribunale, l'azienda si era difesa sostenendo che il decreto che prevede la cittadinanza italiana o europea per lavorare nei servizi di trasporto pubblico 'non appare di certo priva di logica, o irrazionale, o arbitraria', anche alla luce dei 'rischi di attentati'.
I giudici, oggi, sanzionano invece il 'carattere discriminatorio' del comportamento dell'azienda e ordinano ad Atm 'la rimozione della richiesta della cittadinanza tra i requisiti di selezione delle offerte di lavoro e delle proposte di assunzione, in moduli cartacei o telematici'. La permanenza del requisito di una determinata cittadinanza per l'assunzione, infatti, 'verrebbe ad assumere i connotati di una disparita' di trattamento in senso diseguale e piu' svantaggioso per il 'non cittadino''.
La prima presa di posizione sulla vicenda e' stata dell' eurodeputato leghista Matteo Salvini, saltato alle cronache per frequenti esternazioni razziste: 'Una sentenza aberrante. E' arrivata l'ora che questi giudici si trasferiscano in Marocco, dove potranno assaporare le virtu' del sistema giudiziario marocchino'. E ancora: 'A Milano i mezzi pubblici dovranno essere guidati solo da cittadini italiani.
Chiamero' immediatamente Catania (presidente di Atm, ndr) perche' Milano e i milanesi siano rispettati e tutelati e gli forniro' centinaia di curricula di aspiranti autisti lombardi'.
Il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato ha invece espresso dubbi sulla genuinita' della vicenda ventilando l'ipotesi che essa 'sia stata strumentalizzata ad arte da alcuni ambienti solo per alzare un polverone contro Atm e di riflesso contro il Comune di Milano'.
Ovvia, invece, la soddisfazione degli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri che rappresentavano sia il marocchino che le associazioni 'Avvocati per niente Onlus' e 'Studi Giuridici sull' immigrazione'. 'Come associazioni promotrici dell'azione - commentano 'Avvocati per niente' e 'Studi giuridici' - siamo estremamente soddisfatti della decisione che rimuove un ostacolo ingiustificato e discriminatorio alla liberta' di accesso al lavoro, venendo cosi' incontro a esigenze di uguaglianza tra lavoratori e di efficienza del sistema economico'. Una smentita, spiegano, 'alle tesi di quanti pretendevano di fornire assurde giustificazioni a tali barriere, qualificando gli stranieri, per la sola loro qualita' di 'non cittadini', come fonte di rischi per la sicurezza pubblica, con cio' fornendo sostegno a un clima di intolleranza che le nostre associazioni, cosi' come molti cittadini, continueranno a contrastare'.
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