Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Triplicano aborti fra le immigrate

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'aborto cresce vertiginosamente fra le donne straniere: negli ultimi dieci anni ne hanno triplicato il ricorso. Forte invece il calo del ricorso all'Interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) tra le donne italiane (- 60% rispetto al 1982). La stragrande maggioranza delle Ivg (97,3%) e' infine effettuata entro i primi 90 giorni di gestazione.
La relazione del ministro della Salute, Livia Turco, presentata al Parlamento con i dati preliminari per l'anno 2006 e i dati definitivi per l'anno 2005 conferma l'esistenza nello stesso Paese di due universi femminili distinti: quello delle donne italiane, che sono riunite a ridurre il ricorso a questi interventi, e quello delle immigrate e delle loro condizioni sociali. Una realta' gia' evidenziata, ma con questi ultimi dati piu' chiara che mai.
Nel 2006, con un totale di 130.033 aborti, si e' ridotto di un ulteriore 2,1% il ricorso all'Ivg rispetto al dato definitivo del 2005 (132.790 casi). Un decremento del 44,6% rispetto al 1982, anno in cui si e' registrato il piu' alto ricorso all'Ivg (234.801 casi). Negli ultimi dieci anni si e' invece triplicato il numero degli interventi effettuati da donne con cittadinanza estera. Siamo infatti passati da un'incidenza del 10,1% del 1996 al 29,6% del 2005, con una crescita del 66%. La riduzione e' stata piu' rapida nelle donne istruite, nelle occupate e nelle coniugate, a dimostrare l'aumentata capacita' e consapevolezza delle donne e delle coppie nell'adozione di metodi per la procreazione responsabile. Fondamentale a questo scopo, secondo il ministero, il ruolo svolto dai consultori familiari.
Il rapporto sottolinea anche che la stragrande maggioranza delle Ivg (97,3%) avviene entro i primi 90 giorni, mentre la percentuale di Ivg dopo la ventunesima settimana di gestazione e' molto limitata (0,7%). Per il ministro, alla luce di tutto cio', servira' 'potenziare l'educazione, l'informazione e prevenzione'. 'Vorrei fare un incontro - ha annunciato il ministro dagli schermi televisivi - con le case produttrici di contraccettivi, in particolare di preservativi, che per i ragazzi sono spesso troppo costosi'. L'interruzione di gravidanza, ha spiegato, e' un danno, 'sogno una societa' - ha aggiunto - libera dall'aborto dove nessuna donna possa piu' farvi ricorso'. 'Siamo di fronte - ha continuato - ad una riduzione costante del ricorso all'aborto'. Secondo il ministro e' il segnale di una crescita di 'responsabilita' e di consapevolezza'. 'Abbiamo in Italia - ha riferito - una rete di consultori familiari che l'Oms ha giudicato essere tra i migliori servizi sanitari del mondo' e questi consultori, secondo Turco, vanno potenziati. Il ministro ha confermato il lavoro per potenziare degli sportelli giovani ovvero il consultorio che va a scuola e l'impegno verso le donne immigrate che spesso, 'ricorrono all'aborto perche' non conoscono le leggi italiane, non hanno conoscenza dei servizi sono insicure spesso clandestine e nell'impossibilita' di rivolgersi alle strutture pubbliche'.
La pillola del giorno dopo distribuita nelle scuole non convince invece il ministro, che afferma: 'non penso che sia una grande informazione alla salute, con il ministro Fioroni abbiamo previsto l'ora di educazione all Salute'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →