Troppa videosorveglianza nei discount Lidl
Nelle settimane scorse e' scoppiato uno scandalo nella rete distributiva Lidl. L'azienda discount e' accusata d'aver "spiato" il proprio personale in forme non autorizzate, ossia con telecamere e audioregistrazioni non consentite dalle leggi del lavoro. La societa' si e' scusata e ha in qualche modo riparato ai danni, ma la grana ora si sposta sui clienti. Molti di loro temono che pagando con carta di credito venga filmato il numero segreto. Il dubbio e' rafforzato da una lettera di Lidl ai clienti, dove si afferma che con la videosorveglianza "non e' completamente esclusa la rilevazione del pin; per evitarlo conviene coprire con la mano l'inserimento dei dati".
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