Troppo pochi gli agricoltori 'bio'
Per la prima volta in dieci anni, il numero di agricoltori passati al bio sono aumentati in modo significativo. Ma l'offerta è ben lontana dal soddisfare la domanda e le importazioni aumentano. L'anno scorso, 3.600 agricoltori hanno scelto di trasformare le loro coltivazioni in colture naturali: è il 20% in più del 2008. Il bio copre il 2,4%-2,5% della superficie agricola utile, ma per rispettare gli obiettivi di Grenelle pour l'environnement, bisognerebbe arrivare al 6% nel 2012 e al 20% nel 2020. Il barometro 2009 dell'Agenzia bio registra che i prodotti biologi sono entrati ormai nei consumi corrente. "Un francese su due consuma prodotti bio almeno una volta al mese: è un dato strutturale e non una moda passeggera". Malgrado la crisi, l'84% dei francesi ritiene che l'agricoltura biologica debba continuare a svilupparsi e il 25% dei consumatori di questi prodotti è intenzionata ad aumentarne il peso nei prossimi sei mesi. Poiché la Francia non riesce a sopperire al fabbisogno, le importazioni aumentano. L'Agenzia bio stima che nel 2010 cresceranno del 30%, ma con forti disparità a seconda dei prodotti. Se l'offerta locale di carne, uova e vino soddisfa la domanda, non è assolutamente così per latte e cereali; in quanto all'ortofrutta, l'importazione rappresenta il 50%-60%.
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