Truffa: attivano utenze telefoniche a nome di ignari utenti, denunciati
La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna ha denunciato sei persone che attivavano centinaia di utenze telefoniche e ottenevano da societa' finanziarie prestiti personali per decine di migliaia di euro, utilizzando l'identita' di terze persone completamente ignare. Tutti gli indagati sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere, sostituzione di persona, falsificazione di documenti d'identita' e utilizzo illecito di codici di carte di credito.
Le indagini - spiega una nota - sono partite da una segnalazione di Unicredit Banca insospettita dalla contemporanea apertura di piu' conti correnti intestati ad un identico nominativo. La Polizia delle Comunicazioni aveva gia' in corso indagini connesse a segnalazioni di numerosi cittadini che lamentavano l'attivazione a loro nome di servizi di telefonia mai richiesti ed e' cosi' risalita al gruppo criminale, capeggiato da due donne bolognesi e composta da altri tre bolognesi e un ferrarese. Le due donne avevano fatto incetta di dati di identita' di centinaia di persone carpendoli dalle banche dati di aziende commerciali di cui erano state dipendenti. Sfruttando varie offerte promozionali ottenevano dai gestori di telefonia costosi e sofisticati telefonini e personal computer come benefit per l'attivazione di centinaia di schede per cellulari intestati a persone di cui era stata rubata l'identita'. A nome di molti altri ignari cittadini venivano poi chiesti ed ottenuti da finanziarie che erogano il credito al consumo, prestiti personali per decine di migliaia di euro utilizzati per acquistare a Bologna, Ferrara, Modena, Mantova e Rovigo elettrodomestici ed arredi casalinghi.
Numerose le perquisizioni eseguite presso le abitazioni degli indagati che hanno consentito di rinvenire sofisticati programmi informatici per la falsificazione di buste paga, dichiarazioni dei redditi e documentazione varia utilizzata per ottenere i finanziamenti. Ulteriori dettagli saranno resi noti in una conferenza alle 11 al Compartimento della Polizia Postale di Bologna.
Le indagini - spiega una nota - sono partite da una segnalazione di Unicredit Banca insospettita dalla contemporanea apertura di piu' conti correnti intestati ad un identico nominativo. La Polizia delle Comunicazioni aveva gia' in corso indagini connesse a segnalazioni di numerosi cittadini che lamentavano l'attivazione a loro nome di servizi di telefonia mai richiesti ed e' cosi' risalita al gruppo criminale, capeggiato da due donne bolognesi e composta da altri tre bolognesi e un ferrarese. Le due donne avevano fatto incetta di dati di identita' di centinaia di persone carpendoli dalle banche dati di aziende commerciali di cui erano state dipendenti. Sfruttando varie offerte promozionali ottenevano dai gestori di telefonia costosi e sofisticati telefonini e personal computer come benefit per l'attivazione di centinaia di schede per cellulari intestati a persone di cui era stata rubata l'identita'. A nome di molti altri ignari cittadini venivano poi chiesti ed ottenuti da finanziarie che erogano il credito al consumo, prestiti personali per decine di migliaia di euro utilizzati per acquistare a Bologna, Ferrara, Modena, Mantova e Rovigo elettrodomestici ed arredi casalinghi.
Numerose le perquisizioni eseguite presso le abitazioni degli indagati che hanno consentito di rinvenire sofisticati programmi informatici per la falsificazione di buste paga, dichiarazioni dei redditi e documentazione varia utilizzata per ottenere i finanziamenti. Ulteriori dettagli saranno resi noti in una conferenza alle 11 al Compartimento della Polizia Postale di Bologna.
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