Giovedì 4 giugno 2026
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Truffa contro Enel scoperta da carabinieri

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La maxi truffa sull'energia elettrica è stata scoperta dai carabinieri di Villacidro durante un'indagine sullo spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, tenendo sotto controllo GC, sospettato di essere coinvolto nel giro di droga, hanno scoperto che in realtà si "guadagnava da vivere" diversamente. Manometteva, con l'aiuto di altre persone, i contatori dell'energia elettrica - soprattutto quelli più datati e per le utenze domestiche tra i tre e i cinque kw - piazzando vicino un magnete. In questo modo si riusciva a ridurre la rendicontazione dei consumi registrata dal misuratore, favorendo così l'utente che pagava bollette ridotte del 70/80 per cento. I carabinieri hanno deciso di approfondire le indagini che hanno consentito di ricostruire il collegamento tra C, MM e MF. Questo ultimo, domiciliato a Latina, aveva contatti con i due ex dipendenti Enel Distribuzione, licenziati per motivi disciplinari. I due venivano appositamente in Sardegna per modificare i contatori over 10/15 kw destinati a supermercati e attività commerciali di ogni genere. L'organizzazione contava sul passaparola tra gli utenti che contattavano i sardi per le modifiche. Secondo quanto accertato dai carabinieri, l'attività illecita fruttava anche tremila euro al giorno per 4/5 manomissioni. L'utente pagava una tantum a seconda del tipo di contatore, dai 600 ai 1.500 euro, per le utenze più potenti si faceva una media della bolletta: se in un anno una attività commerciale pagava diecimila euro di luce, l'organizzazione si faceva pagare cinquemila euro per la manomissione. 
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