Venerdì 5 giugno 2026
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Truffe online: arrivano anche false cartelle esattoriali

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Dopo le 'finte' multe arrivano via internet anche le finte cartelle esattoriali. Firmate da un fantomatico avvocato invitano chi le riceve a pagare per un ritardo o per un calcolo errato. Ma si tratta di una truffa.
Lo sottolinea l'Agenzia delle Entrate che nella sua 'web-zine', FiscoOggi, fornisce anche una serie di casi.
'I cyberpirati questa volta si sono travestiti da esattori delle tasse. Sfruttando le tecnologie informatiche da qualche giorno i truffatori della rete hanno iniziato a far girare una e-mail che chiede il pagamento di una fantomatica cartella esattoriale, con tanto di calcolo delle sanzioni pecuniarie applicate. A segnalare l'ennesimo tentativo di phishing, ossia il furto di informazioni sensibili, ai danni dei contribuenti e' stata in questi giorni Equitalia. Le 'esche' per carpire coordinate bancarie, numeri di carta di credito e altri dati personali degli utenti si susseguono con una velocita' impressionante, dalle catene di Sant'Antonio in versione digitale che promettono rimborsi fasulli alle false richieste di sedicenti dipendenti dell'agenzia delle Entrate.
Ecco alcuni casi recenti: - FALSA CARTELLA DI PAGAMENTO: L'ultimo campanello d'allarme suonato da Equitalia mette in guardia i cittadini, invitandoli a diffidare di un messaggio proveniente dall'indirizzo [email protected] e firmato dalla dottoressa Romina Rocchi, sedicente vice responsabile del Dipartimento Esattoria. La lettera chiede il versamento di un saldo per il pagamento oltre la scadenza di quella che, con un volo di fantasia, viene definita 'cartella unica delle tasse'. 'Pur con un apparente linguaggio burocratico - si legge in una nota stampa diffusa da Equitalia - la richiesta di pagamento e' sicuramente identificabile come tentativo di truffa, in quanto non esiste il Dipartimento Esattoria, la denominazione cartella esattoriale non e' corretta e tanto meno esiste la cartella unica delle tasse'. Insomma, una trappola informatica.
- CATENE DI SANT'ANTONIO: Non sono rare le segnalazioni di catene di Sant'Antonio in versione elettronica che promettono facili guadagni o rimborsi fiscali usando come sigillo di garanzia il nome e il cognome di un ignaro funzionario dell'agenzia delle Entrate. Le lettere sono spesso scritte su carta intestata con tanto di logo, indirizzo, numeri di telefono e fax di un preciso ufficio locale e possono chiedere le coordinate bancarie, il codice fiscale e gli estremi della carta d'identita' del malcapitato contribuente. Un tentativo di raggiro che, cliccando sul link indicato, porta all'esecuzione di un file potenzialmente dannoso per il computer dell'utente.
Di fronte a questi specchietti per le allodole l'agenzia delle Entrate consiglia un rimedio tanto semplice quanto efficace: cestinare immediatamente qualsiasi comunicazione elettronica relativa a indennizzi o cartelle di pagamento.
- ABBONAMENTI E NOTIFICHE: Un classico delle frodi vecchio stile, che non si avvalgono dei potenti mezzi messi a disposizione dalla nuove tecnologie, ma piuttosto delle arcinote tecniche del marketing porta a porta, e' quello di falsi funzionari delle Entrate che propongono abbonamenti a riviste inesistenti o offrono prestazioni e consulenze varie di carattere fiscale. A questo proposito l'Agenzia ricorda che tutti i suoi prodotti editoriali sono gratuiti e reperibili negli uffici dell'amministrazione finanziaria e di altri enti pubblici. Inoltre, nessun dipendente e' autorizzato a chiedere denaro ai contribuenti ne' al telefono ne' di persona ne' in qualsiasi altro modo.
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