Tumori, 50% genitori pronta aiutare figlio a morire per evitargli sofferenze insopportabili
Assistere alla morte per cancro del proprio figlio è certamente una delle circostanze più dolorose in cui si possa trovare un essere umano. Ma se il fine vita in anziani e malati terminali adulti è stato al centro dell'attenzione dei media e della politica negli ultimi anni, quello del fine vita nei piccolissimi è spesso oggetto di tabù. Una nuova indagine mostra che un genitore su otto in quella situazione ha seriamente preso in considerazione la possibilità di accelerare il processo di morte per risparmiare al figlio ulteriori sofferenze.
I ricercatori del Dana-Faber Cancer Institute di Boston hanno intervistato 141 genitori di bambini deceduti per tumore. Il 13% ha detto di aver preso in considerazione di chiedere ai medici di porre fine alle sofferenze dei figli, e il 9% ha fatto la richiesta ai sanitari. Il 4% ha chiesto ai medici di somministrare farmaci per togliere la vita ai figli. Tre coppie di genitori hanno ammesso di aver accelerato la morte dei figli con la somministrazione di morfina.
Secondo l'indagine, le azioni dei genitori sono sempre motivate dalla volontà di eliminare la sofferenza nei figli comunque destinati a morire a breve. Di tutti i genitori intervistati, circa la metà ha detto che avrebbe pensato alla possibilità di aiutare il figlio a morire in caso di dolore incontrollabile.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine.
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