Sabato 6 giugno 2026
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Tumori, meno della metà delle immigrate usufruisce degli screening Ssn

U.E. - ITALIA
Notizia ·
In Italia vivono quasi 2 milioni di donne straniere, ma non sempre la condivisione di spazi si traduce in integrazione e pari opportunita', anche rispetto alla salute. Dai dati curati dal ministero della Salute e dall'Istat emerge, infatti, che meno del 50% delle donne straniere si sottopone agli screening per la prevenzione dei tumori feminili, contro il 70% delle italiane. Resta invece elevato il ricorso all'aborto, con tassi 3/4 maggiori rispetto aelle italiane. Lo sottolinea l'Associazione Donneinrete.net, che in occasione della festa della donna ha promosso ieri, 8 marzo, a Milano, un incontro per raccontare l'esperienza delle donne immigrate in Italia e per lanciare un appello alle istituzioni affinche' diano vita a programmi efficaci di integrazione e tutela della salute della popolazione straniera. All'incontro hanno partecipato, tra le altre, la senatrice Fiorenza Bassoli, capogruppo PD in commissione Igiene e Sanita' del Senato, e Cristina Stancari, assessore alle Pari Opportunita' della provincia di Milano. Tra le straniere risulta in particolare scarso l'utilizzo di metodi contraccettivi e la conoscenza della fisiologia della riproduzione. Da un'indagine coordinata dall'ISS in collaborazione con l'ASP Lazio nel 2004, infatti, emerge che la meta' delle immigrate e' rimasta incinta nonostante l'uso di metodi anche di comprovata efficacia, ma usati scorrettamente. La pillola risulta essere il metodo contraccettivo piu' conosciuto dalle donne straniere (77%), in modo particolare da quelle provenienti dall'Africa e dal Sud America. Il preservativo (67%) e' conosciuto soprattutto dalle donne cinesi e nigeriane, mentre il coito interrotto (54%) e' stato riportato dalla quasi totalita' delle donne dell'Est Europa. Circa la meta' delle donne e' a conoscenza della spirale e del metodo Ogino Knaus, o ''calendario''. Da notare, pero', come tra coloro che citano il calendario, molte (40%) non siano in grado di individuare correttamente il periodo in cui la donna puo' rimanere incinta. Dati preoccupanti, considerato che la salute e' un elemento di benessere psichico oltre che fisico, ma anche strumento strategico per eliminare quei fattori che incidendo negativamente sulla salute aumentano le problematiche sociali ed economiche della popolazione straniera, e di riflesso anche le nostre. spiega Rosaria Iardino, presidente di Donneinrete:''La popolazione straniera e' una risorsa per il nostro Paese, ma anche il nostro Paese deve essere una risorsa per gli stranieri. In questo senso la salute e' una componente fondamentale. E' un diritto, ma e' molto di piu'. E' un'occasione di integrazione, sviluppo ed emancipazione, sdoganando retaggi e tradizioni che vogliono le donne sottomesse, vittime di violenza e merce di scambio. E tante vicende di cronaca, purtroppo anche drammatiche, dimostrano che le donne straniere, soprattutto le piu' giovani, non vogliono piu' essere vittime''.
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