Sabato 6 giugno 2026
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Tumori. Pier Giuseppe Pellicci: senza ricerca, nel 2030 sarebbero il doppio

U.E. - ITALIA
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In drammatico aumento il numero dei casi di tumore: nel mondo ci si avvicina ormai a 12 milioni di nuovi pazienti ogni anno e il trend è tale che, se non ci fossero nuovi risultati dalla ricerca, nel 2030 sarebbero quasi il doppio, ossia 22,2 milioni. Sono i dati riferiti da Pier Giuseppe Pelicci, condirettore scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) nel suo intervento all'Ieo-Day 2014, anno del Ventennale dell'Istituto fondato da Umberto Veronesi. Ma Pelicci è ottimista sulla ricerca ''perchè - osserva - se aumenta l'incidenza dei tumori, aumentano anche le nuove cure''. In particolare per l'oncologo aumenta la specificità terapeutica dei nuovi farmaci molecolari, più diretti contro le staminali del cancro, oppure con azione stimolante del sistema immunitario. Inoltre, si svilupperanno tecnologie per individuare tumori sempre più piccoli, e così anche meno aggressivi. ''Stiamo lavorando - dice - per mettere a punto test semplici per tutta la popolazione, lavorando soprattutto sul sangue. Il sogno: arrivare a diagnosticare un tumore allo stadio iniziale con un semplice esame del sangue. Ci si è già riusciti con quello del polmone, dove il test del sangue ha sostituito la Tac spirale''. ''E' noto oggi - continua Pelicci - che c'è predisposizione genetica al tumore, e conosciamo una decina di geni (ma sono oltre un centinaio) che danno questa predisposizione: per il seno Brca1 e 2, per il colon Msh1 e 2, per tutti il P53 e altri. Nel 2013 se ne sono scoperti altri 56, ma a parte un paio (che sappiamo possono influenzare la penetrazione dei tumori di ovaio e prostata) non ne conosciamo ancora il significato clinico''. ''Di certo sappiamo una cosa - conclude l'oncologo dell'Ieo - che se è vero che i geni hanno un ruolo preciso, è l'interazione con l'ambiente che poi fa sviluppare il tumore. Il World Oncology Forum, ha calcolato che solo la riduzione dell'alcol, l'aumento dell'esercizio fisico e una dieta sana (senza quindi tener conto di tutti i fattori di inquinamento dell'ambiente), potrebbero ridurre quei 22,2 milioni di tumori del 2030 di ben il 20%: fa qualcosa come oltre 4 milioni di malati in meno''.
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