Turci: regolarizzare! Fiore: bloccare. Rutelli contro i rumeni 'cattivi'
'Sulla tolleranza zero nei confronti dell'immigrazione clandestina c'e' una pressoche' totale unanimita' di giudizio: ma cosa diciamo a chi vive e lavora nel nostro paese chiedendo di poterlo fare regolarmente?'. Lo chiede Lanfranco Turci, esponente del Partito Socialista e candidato in Lombardia.
'Oggi un'inchiesta del quotidiano 'Repubblica' racconta - prosegue Turci - come meno dell'1% di coloro che hanno provato a mettere in regola un lavoratore extracomunitario hanno avuto successo. E' l'immagine di una situazione paradossale e il segno di una rinuncia ad affrontare le sfide dell'integrazione, ma anche la rinuncia a coglierne le opportunita'. In Italia ci sono 480 mila cittadini stranieri che lavorano stabilmente, anche se in nero, presso 272 mila famiglie e decine di migliaia di imprese. I loro nomi sono gia' registrati presso il Ministero degli Interni'.
'Possiamo cercare - si chiede ancora Turci - il modo piu' corretto per regolarizzarli, portandoli alla luce del sole e riscuotendo 2,5 miliardi di euro di tasse e contributi previdenziali per lo Stato e l'Inps, oppure dobbiamo fare finta di niente mentre invochiamo una generica 'tolleranza zero'?
'Noi socialisti - conclude Turci - proponiamo riaprire il decreto sui flussi migratori; cominciamo con questa misura di regolarizzazione per stabilire regole certe e rigorose per la gestione dell'immigrazione nel nostro Paese'.
Bloccare l'immigrazione e abolire le Regioni. Sono due dei punti principali del programma di Forza Nuova, che si presenta alle elezioni con Roberto Fiore candidato premier e che ha partecipato a Bologna ad alcune iniziative elettorali per presentare la lista, che vede Gianni Correggiari capolista alla Camera e Ugo Bertaglia al Senato.
'Noi ci presentiamo - ha detto Fiore - come autentica alternativa a Pd e Pdl su molti temi che riguardano da vicino la vita dei cittadini: proponiamo il blocco dell'immigrazione, che e' stata un grosso incidente di percorso della storia italiana, la sospensione del trattato di Schengen, l'espulsione immediata dei clandestini e l'abolizione delle Regioni che hanno moltiplicato i rivoli di sprechi e corruzione. Lo Stato deve poi riprendere la gestione delle autostrade e dei giacimenti petroliferi ed il controllo del sistema creditizio'.
Scarse, se non nulle, le speranze di entrare in Parlamento.
Ma le elezioni, per Forza Nuova, sono una grossa occasione di visibilita'. 'Questo sistema di par condicio e' monco - ha detto Fiore - ma puo' funzionare: avremo infatti la possibilita' di far sentire la nostra voce'.
"Con i romeni cattivi non si puo' essere buoni". Ma il candidato sindaco di Roma, Francesco Rutelli, estende la regola a tutti gli immigrati e anche ai romani, a quelli, per esempio, "che imbrattano i mezzi pubblici con tag e altre scritte e che bisognerebbe impiegare per i lavori di ripristino accanto ai lavoratori della Trambus".
Rutelli ne parla incontrando gli operatori del commercio presso il Gruppo Clark di viale Marconi: "Il giudizio che 20 anni fa si dava di Roma era un giudizio sprezzante. Da allora la citta' e' molto cambiata, e' diventata una citta' desiderata, ma anche una citta' dove sono arrivate decine di migliaia di immigrati e tra questi 141.000 cittadini romeni regolarizzati dal governo che comincia per 'B'. Dobbiamo chiederci: quanti di questi sono persone per bene?".
'Oggi un'inchiesta del quotidiano 'Repubblica' racconta - prosegue Turci - come meno dell'1% di coloro che hanno provato a mettere in regola un lavoratore extracomunitario hanno avuto successo. E' l'immagine di una situazione paradossale e il segno di una rinuncia ad affrontare le sfide dell'integrazione, ma anche la rinuncia a coglierne le opportunita'. In Italia ci sono 480 mila cittadini stranieri che lavorano stabilmente, anche se in nero, presso 272 mila famiglie e decine di migliaia di imprese. I loro nomi sono gia' registrati presso il Ministero degli Interni'.
'Possiamo cercare - si chiede ancora Turci - il modo piu' corretto per regolarizzarli, portandoli alla luce del sole e riscuotendo 2,5 miliardi di euro di tasse e contributi previdenziali per lo Stato e l'Inps, oppure dobbiamo fare finta di niente mentre invochiamo una generica 'tolleranza zero'?
'Noi socialisti - conclude Turci - proponiamo riaprire il decreto sui flussi migratori; cominciamo con questa misura di regolarizzazione per stabilire regole certe e rigorose per la gestione dell'immigrazione nel nostro Paese'.
Bloccare l'immigrazione e abolire le Regioni. Sono due dei punti principali del programma di Forza Nuova, che si presenta alle elezioni con Roberto Fiore candidato premier e che ha partecipato a Bologna ad alcune iniziative elettorali per presentare la lista, che vede Gianni Correggiari capolista alla Camera e Ugo Bertaglia al Senato.
'Noi ci presentiamo - ha detto Fiore - come autentica alternativa a Pd e Pdl su molti temi che riguardano da vicino la vita dei cittadini: proponiamo il blocco dell'immigrazione, che e' stata un grosso incidente di percorso della storia italiana, la sospensione del trattato di Schengen, l'espulsione immediata dei clandestini e l'abolizione delle Regioni che hanno moltiplicato i rivoli di sprechi e corruzione. Lo Stato deve poi riprendere la gestione delle autostrade e dei giacimenti petroliferi ed il controllo del sistema creditizio'.
Scarse, se non nulle, le speranze di entrare in Parlamento.
Ma le elezioni, per Forza Nuova, sono una grossa occasione di visibilita'. 'Questo sistema di par condicio e' monco - ha detto Fiore - ma puo' funzionare: avremo infatti la possibilita' di far sentire la nostra voce'.
"Con i romeni cattivi non si puo' essere buoni". Ma il candidato sindaco di Roma, Francesco Rutelli, estende la regola a tutti gli immigrati e anche ai romani, a quelli, per esempio, "che imbrattano i mezzi pubblici con tag e altre scritte e che bisognerebbe impiegare per i lavori di ripristino accanto ai lavoratori della Trambus".
Rutelli ne parla incontrando gli operatori del commercio presso il Gruppo Clark di viale Marconi: "Il giudizio che 20 anni fa si dava di Roma era un giudizio sprezzante. Da allora la citta' e' molto cambiata, e' diventata una citta' desiderata, ma anche una citta' dove sono arrivate decine di migliaia di immigrati e tra questi 141.000 cittadini romeni regolarizzati dal governo che comincia per 'B'. Dobbiamo chiederci: quanti di questi sono persone per bene?".
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