Sabato 6 giugno 2026
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Turco: Regioni hanno utilizzato solo una parte dei fondi destinati agli hospice

U.E. - ITALIA
Notizia ·
I fondi per la realizzazione delle strutture di cure palliative contro il dolore, previsto nella Finanziaria 1999, non sono stati tutti utilizzati. Dei 206.604.967,28 euro ripartiti per regione a seconda dei posti letto necessari per i malati sul territorio e in base alle morti per neoplasie, soltanto 148.055,244.91 (pari al 71%) sono stati effettivamente utilizzati. E, tra le regioni "piu' disobbedienti" figura l'Abruzzo che ha utilizzato soltanto il 5%, come pure la Valle d'Aosta, seguita dalla Liguria (30%) e dalla Calabria (35,92%). In testa alla classifica delle regioni virtuose che invece hanno realizzato gli hospice per le cure palliative c'e' la provincia autonoma di Bolzano, il Molise che hanno utilizzato tutti i fondi a loro ripartiti, seguiti dalla Lombardia (92,42%) e dal Veneto (89,99). Lo ha sottolineato il ministro della Salute Livia Turco alla presentazione della VI Giornata nazionale del sollievo che si terra' il 27 maggio e che assegnera' il premio "La Gerbera d'oro 2007" alla asl di Forli' per avere istituito una rete di servizi clinico-assistenziali altamente qualificati.
La "Giornata", promossa dalla Fondazione nazionale Gigi Ghirotti, dal ministero della salute e dalla conferenza delle regioni e delle province autonome, prevede inoltre un questionario con domande a malati in ospedale e a casa sulla propria situazione di dolore.
I fondi ripartiti, in realta', servivano non solo per la realizzazione degli hospice ma anche per costruire una rete per aiutare il paziente non solo in ospedale ma anche a domicilio lungo tutto il percorso della malattia.
La Finanziaria di quest'anno prevede altri 100 milioni di euro sempre per la costruzione di hospice ma per poterli utilizzare le regioni devono dimostrare di aver speso tutti e bene quelli assegnati precedentemente e che abbiano anche realizzato una rete di assistenza vera. In pratica i soldi ci sono ma non sono ancora stati ripartiti e che dipendono dalla premiarita'.
Tra le altre novita' presto il ministero dell'Ambiente, della Salute e dell'Industria, insieme presenteranno il decreto sui farmaci contro il dolore non utilizzati. L'obiettivo - hanno spiegato - e' recuperare non solo i farmaci oppiacei ma tutte quelle medicine dispensate. ma non ancora utilizzate dai malati, come avviene negli hospice ma anche a casa dove sono stati prescritti farmaci oppiacei ma poi non utilizzati dal paziente.

TURCO,SI' A "PALLIATIVISTA" RICONOSCIUTO DA UNIVERSITA' -
In Italia occorrono figure professionali riconosciute contro il dolore. "Penso che occorra garantire una professionalita' adeguata a queste figure che vanno a casa del malato ad aiutarlo contro il dolore, tutelando anche la famiglia circa la giusta formazione del palliativista.
Proporro' al ministro dell'universita', Fabio Mussi, il problema della scuola di specializzazione universitaria per queste figure ma nel frattempo la strada indicata dalla fondazione Ghirotti di istituire master ad hoc e di avere un album di professionisti riconosciuti istituzionalmente, e' una pista di lavoro interessante". Lo ha detto il ministro della Salute.
In Europa, pero', la tendenza e' ridurre le specializzazioni universitarie. In Germania la figura professionale di riferimento sulle cure palliative e' quella dell'oncologo, mentre in Gran Bretagna sono gli internisti ad aiutare i pazienti terminali contro il dolore. "Siamo interessati affinche' questo profilo sia riconosciuto ma le forme che raggiungeremo, se sara' un master, una specializzazione e se saranno riconosciuti tali anche quelli che operano gia' nel privato accreditato in questo settore, le affronteremo con il ministero dell'universita'", ha aggiunto la Turco ricordando che il provvedimento "semplificazione sanitaria" che prevede la possibilita' dei medici di utilizzare un ricettario normale per prescrivere farmaci oppiacei "e' fermo al Senato dal 2006. Per fortuna e' stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale il provvedimento che utilizza i farmaci di derivazione dalla cannabis, anche se non sono presenti ancora in Italia e serviranno non solo per i malati terminali ma anche per gli altri".

MOLISE ECCELLE PER USO FONDI CURE PALLIATIVE - Il Molise e' al primo posto in Italia, insieme all'Emilia Romagna, per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse trasferite dallo Stato per la realizzazione di strutture per le cure palliative e per la terapia del dolore. La ha riferito l'assessore alle Politiche per la Salute, Ulisse Di Giacomo.
In qualita' di coordinatore vicario della Commissione Salute Di Giacomo e il presidente della fondazione, il giornalista Bruno Vespa, hanno consegnato un riconoscimento per il lavoro svolto al direttore dell'Unita' operativa 'Cure palliative' della Asl di Forli' che si e' maggiormente distinta in questo settore.
Sull'argomento e' intervenuto anche il ministro Livia Turco che si e' complimentato con l'assessore Di Giacomo per quanto e' emerso dal rapporto della fondazione: in Molise e' presente a Larino (Campobasso) un hospice che si occupa di cure palliative e delle terapia del dolore per i malati in fase terminale.
Domenica prossima nel corso della 6/a Giornata del Sollievo verranno trasmesse, via satellite, dal Policlinico 'Agostino Gemelli' di Roma in collegamento con il Centro di Ricerca della Cattolica di Campobasso le varie fasi della manifestazione.

Dichiarazione di Donatella Poretti della Rosa nel Pugno:
Che le cure palliative non siano una priorita' in questo Paese lo sappiamo da tempo. L'Italia precede solo la Grecia in Europa quando si parla di terapia del dolore. Il comportamento di alcune Regioni, che hanno utilizzato solo una piccola percentuale dei fondi stanziati nel '99 dall'allora ministro della Salute Rosy Bindi, ne e' la dimostrazione. Mi auguro che i cittadini tengano ben presente alle prossime amministrative che migliaia di persone sono costrette oggi a soffrire inutilmente per una inscusabile inadempienza dei loro rappresentati regionali.
Bene quindi l'impegno del ministro Livia Turco, che ha sollecitato il Senato a recepire il disegno di legge sulla semplificazione per la prescrizione di farmaci antidolorifici anche oppioidi e quelli col principio attivo della cannabis. Appoggio in pieno l'emendamento proposto dal presidente della Commissione sanita' Ignazio Marino di semplificare le norme in materia di farmaci "off-label" per i bambini, dopo che la finanziaria 2007 ne ha resa molto difficile la prescrizione. (1)
Per conto mio, quando il testo approdera' alla mia commissione, proporro' un emendamento per rafforzare l'efficacia terapeutica della cannabis anche in forma naturale. In questo emendamento, proporro' che sia autorizzata la coltivazione e la vendita di marijuana a fini terapeutici. Rispetto al farmaco, infatti, la cannabis naturale non solo e' molto meno costosa, ma permette anche una piu' efficace somministrazione delle sostanze con proprieta' antidolorifiche. Ricordo che la cannabis, come dimostrano numerosi studi, e' un efficace antidolorifico per persone affette da Hiv, Aids, sclerosi multipla e demenza. Secondo studi recenti, la cannabis ha anche proprieta' inibitorie per alcuni tipi di tumori. (2)
(1) Vedi la mia interrogazione sui farmaci "off-label": clicca qui
(2) Su questo, ho gia' presentato una proposta di legge per legalizzare la coltivazione, la vendita, la detenzione ed il consumo di cannabis per fini terapeutici: clicca qui

TERAPIA DOLORE. FORLI', USL PRIMA IN ITALIA PER CURE PALLIATIVE
IL 29 INDAGINE TRA I MALATI PER LA GIORNATA DEL SOLLIEVO

(DIRE) Forli', 22 mag. - Alla vigilia della "Giornata nazionale del Sollievo" del 29 maggio l'Unita' operativa di cure palliative dell'Azienda Usl di Forli' si conferma la prima in Italia. Questa mattina a Roma il ministro della Salute Livia Turco ha infatti assegnato alla struttura diretta da Marco Maltoni il premio "Gerbera d'oro 2007", che ogni anno viene dato dalla Fondazione "Gigi Ghirotti" (ideatrice della stessa giornata del sollievo) all'azienda sanitaria che piu' si e' distinta nella lotta al dolore. Il premio che nel 2006 era stato assegnato alla Toscana va quest'anno alla struttura forlivese "per aver saputo- ha detto il ministro Turco- progettare e realizzare una rete di servizi clinico-assistenziali altamente qualificati, attenti alla personalizzazione degli interventi, alla centralita' della persona sofferente e alla sua dignita', agli aspetti di accoglienza e di umanizzazione, favorendo il sollievo dal dolore fisico e morale, la continuita' assistenziale e la presa in carico del paziente".
A Forli' e' infatti da tempo in fase di sperimentazione un sistema di cure palliative che punta a limitare la sofferenza dei pazienti estendendo l'anestesia epidurale non solo al parto ma anche agli altri interventi, e favorire la cura del dolore nella fase post operatoria. Sul piano delle iniziative previste in Regione per il 29 infine anche nelle strutture sanitarie di Forli'- Cesena sara' svolta svolge un'indagine conoscitiva sulla sofferenza percepita dai pazienti tramite un breve questionario (la "scheda del sollievo") anonimo e volontario in cui i malati potranno esprimere le proprie richieste per avere sollievo dal dolore.

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