Tv su cellulari: la Commissione definira' lo standard di trasmissione
La Commissione europea dovrebbe adottare entro un paio di settimane un documento di lavoro sullo standard di diffusione di trasmissioni televisive attraverso i telefoni cellulari, i c.d. 'videofonini'. Secondo quanto riferito da fonti comunitarie, Bruxelles è già al lavoro su un testo che dovrebbe essere adottato il 10 o il 17 luglio. All'inizio dell'anno, il commissario Ue ai Media Viviane Reding aveva annunciato che pensava di standardizzare la tecnologia Dvb-H a livello europeo, per cercare di riprodurre il successo dello standard Gsm negli anni '90. Secondo le proiezioni della Commissione, il mercato della televisione su telefonia mobile è destinato ad attestarsi fra i 7 e i 20 miliardi di euro nel mondo nel 2011, raggiungendo fra i 200 e i 500 milioni di consumatori. Nel suo documento di lavoro, Bruxelles rimarca però che finora "l'introduzione e il decollo di questi servizi sono stati relativamente lenti nell'Unione europea", mentre "i concorrenti, per lo più asiatici, hanno realizzato progressi significativi".
Al momento, esistono tre grandi tecnologie per i videofonini: quella della'americana Qualcomm, nota come MediaFlo, la sudcoreana Dmb e infine la Dvb-H, che diversamente dalla prima, non è proprietà di un'unica impresa, bensì aperta a tutti. Secondo Bruxelles inoltre, la Dvb-H sarebbe "tecnicamente superiore". In sostanza, Bruxelles chiederà agli Stati membri di "incoraggiare lo sviluppo dello standard Dvb-H sul loro territorio" per facilitare lo sviluppo della Tv mobile in Europa. Se i governi dovessero mostrarsi recalcitranti, la Commissione indica che potrebbe cercare di rendere obbligatorio il sistema dal 2008. L'obiettivo di fondo è quello di premettere ai produttori di "realizzare le necessarie economie di scala" e favorire gli investimenti attraverso un contesto prevedibile. La paura della Commissione è invece che si riproduca a livello continentale la frammentazione presente sul mercato tedesco, dove i 16 Laender hanno diritto di scegliere lo standard preferito. La speranza è che il 2008, complici i campionati europei di calcio e le olimpiadi, sia l'anno della svolta per la Tv su telefonino, e che paesi come Francia e Spagna si avventurino sul terreno su cui già si sono lanciate Italia, Germania, Finlandia e Gran Bretagna.
Al momento, esistono tre grandi tecnologie per i videofonini: quella della'americana Qualcomm, nota come MediaFlo, la sudcoreana Dmb e infine la Dvb-H, che diversamente dalla prima, non è proprietà di un'unica impresa, bensì aperta a tutti. Secondo Bruxelles inoltre, la Dvb-H sarebbe "tecnicamente superiore". In sostanza, Bruxelles chiederà agli Stati membri di "incoraggiare lo sviluppo dello standard Dvb-H sul loro territorio" per facilitare lo sviluppo della Tv mobile in Europa. Se i governi dovessero mostrarsi recalcitranti, la Commissione indica che potrebbe cercare di rendere obbligatorio il sistema dal 2008. L'obiettivo di fondo è quello di premettere ai produttori di "realizzare le necessarie economie di scala" e favorire gli investimenti attraverso un contesto prevedibile. La paura della Commissione è invece che si riproduca a livello continentale la frammentazione presente sul mercato tedesco, dove i 16 Laender hanno diritto di scegliere lo standard preferito. La speranza è che il 2008, complici i campionati europei di calcio e le olimpiadi, sia l'anno della svolta per la Tv su telefonino, e che paesi come Francia e Spagna si avventurino sul terreno su cui già si sono lanciate Italia, Germania, Finlandia e Gran Bretagna.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti