Domenica 7 giugno 2026
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Tv. Passaggio al digitale terrestre: possibile slittamento in Sardegna

U.E. - ITALIA
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Doveva essere il punto di partenza, nelle intenzioni del governo, probabilmente ci sara' uno slittamento. Il definitivo switch-off del 31 ottobre, che in Sardegna segnera' il passaggio dall'era della televisione analogica a quella digitale terrestre, 'appare improbabile'. Mancano ancora, tra l'altro, 6.650.000 milioni di euro per gli investimenti delle tv locali. E' quanto emerge dal rapporto 2008 sul 'Sistema dei media locali in Sardegna', redatto dal Corerat (Comitato regionale sardo per il servizio radiotelevisivo) in collaborazione con la Fondazione Rosselli.
Dall'analisi emerge che la causa di un eventuale ulteriore slittamento per il passaggio al digitale e' legata al ritardo nell'assegnazione delle frequenze che 'comporta ingenti investimenti' per la riconversione degli impianti 'che scoraggiano soprattutto i piccoli operatori'. Sulla base di un sondaggio pubblicato nel luglio scorso da ItaliaOggi sugli operatori locali sardi, gli oltre sei milioni e seicentomila euro mancanti all'appello servirebbero per ammodernare le infrastrutture tecniche. 'Tuttavia - rileva il rapporto del Corerat - le emittenti locali potrebbero giovarsi degli introiti pubblicitari che l'attuale Governo starebbe per stanziare allo scopo di promuovere una campagna di sensibilizzazione allo switch-off sui media locali sardi. Il fondo previsto per l'iniziativa ammonterebbe a quattro milioni di euro'.
Attualmente, in Sardegna trasmettono sul digitale terrestre 12 emittenti generaliste regionali ma solo due (Videolina e Sardegna Uno,) coprono tutta l'Isola. Secondo gli ultimi dati del Ministero delle Comunicazioni, i decoder acquistati con i contributi pubblici sono stati 241 mila.
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