Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Ucebi: stampa parla solo di criminali e non di vittime rumene

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Invitiamo tutti a riflettere sul ruolo dei media per la costruzione del clima di insicurezza e di crescente intolleranza e xenofobia fra la gente comune': lo afferma l'Ucebi, l'Unione cristiana evangelica battista d'Italia, in merito all''incidente, non segnalato da nessun organo di informazione, di una donna romena, investita con i suoi due figli sulle strisce pedonali da un italiano in evidente stato di ebbrezza'.
'Il fatto - prosegue il comunicato - e' avvenuto a Roma, verso le 13 di martedi' 20 novembre, nel quartiere di Tor Bella Monaca. L'auto ha investito in pieno Marinela Martiniuc, romena, 28 anni, con il suo piccolo Elias di 4 mesi, che era in carrozzina e sua nipote Adina Burlaci di 12 anni. Il bambino e' stato sbalzato per circa 20 metri ed e' stato immediatamente ricoverato in condizioni critiche presso il Policlinico Casilino Villa Irma. La giovane madre ha riportato lesioni su tutto il corpo e, in stato di shock ha avuto una perdita totale di memoria per piu' di 24 ore. La nipotina Adina ha subito lesioni multiple particolarmente alle gambe. Il neonato e' stato successivamente dimesso, la madre invece e' ancora ricoverata in condizioni critiche'.
'Ci chiediamo - sottolinea la presidente dell'Ucebi, la pastora Anna Maffei - come mai nessun organo di stampa abbia riportato questo gravissimo episodio in cui le vittime erano romene e il responsabile era un italiano sotto l'effetto di alcol e forse anche di droghe. Notizie simili, in cui pero' i ruoli figuravano invertiti, sono state riportate con grande enfasi mediatica nelle ultime settimane e mesi. A partire da questo concreto caso di black-out delle informazioni, invitiamo tutti ad una profonda riflessione sul ruolo dei media per la costruzione del clima di insicurezza e di crescente intolleranza e xenofobia fra la gente comune'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →