Udine. Super microscopio per studiare le cellule staminali
Un 'super microscopio', unico macchinario di questo tipo presente in Friuli Venezia Giulia e tra gli unici tre operativi in Italia, e' in uso da ieri da parte dell'equipe di Anatomia patologica del dipartimento di Ricerche mediche e morfologiche dell'universita' di Udine. Lo strumento - fa sapere l'Universita' - dara' impulso alle ricerche condotte presso l'Istituto sia nel campo delle cellule staminali, sia della cura dei tumori, consentendo, in particolare, di valutare la sensibilita' di un elevato numero di campioni di cellule a molecole e farmaci, individuando cosi' terapie mirate al singolo paziente. Il 'Bd Pathway Bioimager 855', questo il nome del microscopio, ha un valore di 360 mila euro ed e' stato acquisito grazie ai contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, della Banca di Cividale e dell'Ateneo di Udine. Lo strumento permettera' non solo di effettuare esperimenti su campioni fissati, ma anche esperimenti di cinetica cellulare in tempo reale su singole cellule. 'Utilizzando piastre da 384 pozzetti - spiega il direttore dell'Istituto, Carlo Alberto Beltrami - si potranno effettuare esperimenti in vivo di drug screening, ossia di sensibilita' a molecole e farmaci, su un elevato numero di campioni cellulari, individuando terapie farmacologiche mirate ai singoli pazienti'. La macchina e' in grado di somministrare in maniera automatica diverse dosi di farmaco su singoli campioni di cellule tumorali. 'L'impiego che prevediamo di effettuare e' quello sul differenziamento delle cellule staminali umane e animali e l'utilizzo di molecole farmacologicamente attive sulle cellule staminali dei tumori da noi isolate e cresciute'.
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