Domenica 7 giugno 2026
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Ue. Per l'Emcdda, adesso il lavoro e' ad est

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Nell'Europa dei Quindici si e' registrato un "aumento notevole" dei servizi per il trattamento della tossicodipendenza, ma molto rimane ancora da fare nei nuovi Paesi dell'Unione.
E' la conclusione alla quale e' giunto l'Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze (Emcdda), l'agenzia Ue basata a Lisbona, che in occasione della Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico di droga, ha anche diffuso le conclusioni del primo studio mai realizzato a livello europeo sulla potenza dei prodotti della canapa indiana, hashish e marijuana. Stando alle statistiche nazionali, indica lo studio, l'Unione Europea nel suo insieme e' il piu' grande consumatore al mondo di hashish, anche se nell'Europa dell'Est prevale l'uso della marijuana.
All'indomani della pubblicazione del rapporto mondiale 2004 dell'Ufficio dell'Onu contro la droga e il crimine e' la volta dell'Ue a fare il punto per il 1999-2003. In questo periodo, spiega un comunicato dell'Emcdda, il trattamento della tossicodipendenza nei Quindici e' diventato "piu' disponibile, accessibile e diversificata". L'offerta di assistenza ambulatoriale, ad esempio, e' aumentata del 25% in Francia, del 30% in Grecia e del 60% in Austria.
In base ai dati raccolti dall'Osservatorio di Lisbona, il numero di consumatori di oppiacei nell'Ue ad aver ricevuto un trattamento sostitutivo e' aumentato di piu' di un quarto. Si e' passati da 320.000 nel 1999 a 410.000 nel 2003. Stime recenti, inoltre, indicano che circa un terzo dei consumatori problematici di oppiacei nell'Unione e' sottoposto ad un trattamento sostitutivo. Il metadone rimane il prodotto piu' frequentemente prescritto anche se il ricorso alla buprenorfina, inizialmente utilizzata quasi esclusivamente in Francia, si e' diffuso. Nel 1999 la sua prescrizione e' stata rilevata in otto Paesi dell'Unione. Nel 2003 si e' passati alla quasi totalita' dei Quindici.
Il direttore dell'Osservatorio Georges Estievenart ha sottolineato come in passato la richiesta di trattamento era soprattutto legata alla dipendenza da oppiacei. "Oggi vediamo persone alla ricerca di trattamenti per altre sostanza come la cannabis e la cocaina. Attualmente sono 8 su 10 a consumare piu' prodotti".
Il direttore dell'Emcdda ha rilevato come a fianco del successo dell'Unione nello sviluppare una politica di trattamento "coerente" nel quadro delle strategie nazionali, molto rimane da fare nei Paesi appena entrati. "Non possiamo riposarci sugli allori. Dobbiamo investire ancora molto per essere sicuri che cio' che sappiamo sui trattamenti efficaci sia messo in pratica in tutta Europa".
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