Mercoledì 10 giugno 2026
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Ue. L'Europa potrebbe divenire leader mondiale nella ricerca con le staminali

U.E.
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"Considerate le attuali restrizioni imposte negli Usa, l'Europa ha un'ottima opportunita' di diventare leader mondiale nel settore, ma e' necessario che soprattutto il Parlamento europeo la riconosca", ha detto il professor George Radda, ex direttore esecutivo del Medical Research Council britannico, riferendosi ad alcune obiezioni etiche sulle ricerche con le cellule staminali sollevate da alcuni europarlamentari.
Sir Radda, che il 20 ottobre parlava ad una riunione organizzata dall'ufficio britannico di ricerche di Bruxelles per illustrare le esperienze del suo Paese con le cellule staminali e la legislazione in vigore, ha detto che non solo il Regno Unito, ma anche Paesi di tutta l'Europa, dalla Scandinavia alla Repubblica ceca, hanno solide conoscenze in quest'area.
"Abbiamo bisogno di politiche di comunicazione in grado di mettere bene in chiaro che le terapie sono ancora lontane, ed e' controproducente vendere la pelle dell'orso prima di averlo catturato. Dobbiamo evitare di ripetere gli errori fatti nel settore della terapia genetica, nel quale si sono avute anche troppe esagerazioni", ha avvertito Radda.
Radda, che nel Regno Unito ha partecipato da vicino alla creazione della prima base di dati mondiale sulle cellule staminali, ha ammesso di sperare che nella banca dati (clicca qui) potranno essere alla fine disponibili decine di migliaia di linee di cellule staminali. "Il mio sogno e' di avere abbastanza linee da poter soddisfare i bisogni immunitari della popolazione, senza dovere comprare le cellule da ogni individuo, cosa ovviamente estremamente costosa. Si ritiene che per poter soddisfare i bisogni immunitari dell'80% della popolazione basterebbero tra le 5.000 e le 10.000 linee".
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