Lunedì 8 giugno 2026
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Ue-Africa. Vertice per la lotta a immigrazione clandestina

MONDO
Notizia ·
Si è aperta ieri a Madrid la prima riunione del Comitato di follow-up della Conferenza euro-africana di Rabat su immigrazione e sviluppo a cui partecipano i rappresentanti di una sessantina di Paesi europei e africani e di una ventina di organizzazioni internazionali.

Obiettivo del meeting, che si svolge a porte chiuse, è valutare le misure già disposte nell'ambito del Piano d'azione approvato nel luglio 2006 dalla Conferenza che punta alla ricerca di un equilibrio fra l'immigrazione legale, le politiche di sviluppo e la lotta contro l'immigrazione clandestina, con il coinvolgimento attivo dei governi africani e dei loro partner europei.
Prendendo la parola all'inizio dei lavori, il ministro degli Esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos, ha insistito proprio sulla necessità di una effettiva collaborazione euro-africana nel settore e di politiche migratorie che coniughino "l'immigrazione legale e la lotta contro le forme dell'immigrazione clandestina".
"Così' l'immigrazione cesserà di essere, a medio e a lungo termine, un obbligo per i giovani africani", ha aggiunto.
Il Comitato di follow up della Conferenza dovrà anche preparare la seconda riunione euro-africana che si terrà a Parigi nel 2008.

La Conferenza di Rabat era stata lanciata dal Marocco e dalla Spagna, con l'appoggio della Francia, mentre l'arcipelago spagnolo delle Canarie si trovava a fronteggiare un flusso senza precedenti di clandestini africani che approdavano sulle sue coste a bordo di imbarcazioni di fortuna. Da allora Madrid ha firmato con diversi Paesi dell'Africa occidentale una serie di accordi cosiddetti di "seconda generazione" che prevedono l'intervento diretto dei Paesi africani nella lotta contro l'immigrazione clandestina con in contropartita la creazione da di canali di immigrazione legale e di progetti di sviluppo.

Madrid preme anche sull'Unione europea perchè si doti di una politica comune dell'immigrazione.

Moratinos ha anche ricordato che "il caos migratorio e l'immigrazione clandestina hanno favorito la comparsa di traffici di esseri umani e di altre attività criminali".
Traffici, ha aggiunto il ministro, che "condannano alla frustrazione e in numerose occasioni alla morte, migliaia di cittadini che affrontano il mare verso un incerto destino".
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