Lunedì 8 giugno 2026
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Ue al Governo italiano: salvaguardare i diritti dell'uomo

U.E.
Notizia ·
Salvaguardare il rispetto dei diritti dell'uomo, ma anche solidarieta' concreta con i paesi membri confrontati in prima linea nella lotta all'immigrazione clandestina. Su questi due aspetti ha puntato la risposta del vicepresidente della Commissione Europea Jacques Barrot al termine di un animato dibattito oggi a Strasburgo aull'immigrazione, presieduto dal Vicepresidente vicario Gianni Pittella.
Tema ricorrente i respingimenti in acque internazionali, e non solo tra gli europarlamentari italiani. Barrot ha ribadito che "chi invoca il diritto d'asilo, non puo' essere rinviato in un territorio nel quale si rischia la tortura". "Vigiliamo a che diritto alla protezione sia rispettato. La nostra preoccupazione - ha tuttavia aggiunto - e' anche quella di avviare con Libia e Turchia un vero dialogo che permetta di andare al fondo delle cose e vedere come si possano, con il concorso dell'Alto Commissariato dell'ONU per i Rifugiati, avviare procedure perche' le domande d'asilo possano essere identificate in questi paesi". "All'Italia - ha spiegato tra l'altro - abbiamo inviato in luglio richiesta di informazioni su respingimenti in acque internazionali. Abbiamo appena ricevuto la risposta ed i nostri servizi la stanno esaminando".
"Un grazie alla presidenza svedese per la sua cooperazione.
Abbiamo bisogno di strategia nell'immigrazione, della solidarieta'. L'immigrazione illegale riguarda tutti i paesi membri, non solo i periferici. E di una vera strategia nel diritto di asilo sulla base dei valori nei quali siamo impegnati". Per la presidenza di turno svedese, Tobias Billstrom ha sottolineato "l'importanza di separare il diritto d'asilo dalla forza lavoro. Per UE sono infatti importanti l'uno e l'altra".
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