Domenica 7 giugno 2026
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Ue. Amato a comitato Schengen: possibile ridurre i Cpt

U.E.
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Con l'applicazione delle linee guida scaturite dal lavoro della commissione De Mistura e per effetto dell'entrata della Ue della Romania, che ha ridotto di circa 8 mila unita' le 22 mila presenze registrate nei cpt per immigrati, "si puo' pensare di ridurre le strutture ora che si riduce la necessita' di posti letto". E' quanto ha sottolineato il ministro dell'Interno Giuliano Amato, intervenuto in audizione di fronte al comitato parlamentare Schengen.

Il disegno di legge del governo che riforma la normativa sull'immigrazione "sara' approvato in Consiglio dei ministri nell'arco massimo di due settimane. Penso di poterlo diramare entro una settimana per i necessari raccordi con gli altri dicasteri. E' un ddl delega che non deve essere una cambiale in bianco firmata dal parlamento, ma che dovra' essere molto chiara, con criteri e principi analitici".

Il disegno di legge rispecchiera' il mutamento di strategia per quanto riguarda i cpt, nei quali "rimarranno esclusivamente coloro che non siamo riusciti ad identificare" e gli immigrati in attesa di aderire ai cosi' detti 'rimpatri incentivati'. "Avremo molta meno popolazione e non ci sara' bisogno di averne cosi' tanti. I cpt saranno totalmente distinti dai centri di accoglienza ed identificazione che dovranno avere caratteristiche totalmente diverse e nei quali non dovranno piu' andare persone poco raccomandabili che hanno commesso reati".
A giudizio di Amato, "la strada per rendere efficaci le espulsioni sono gli accordi di riammissione funzionanti".
In tema di prevenzione dell'immigrazione irregolare, "uno dei grandi incentivi all'immigrazione clandestina e' il lavoro nero'.

'Questo -ha aggiunto il ministro dell'Interno- e' un punto assolutamente cruciale, ci vuole molta severita' verso il lavoro nero nei nostri paesi". C'e' poi il problema delle "strutture sottodimensionate come le questure e le prefetture: mi viene giustamente chiesto di spostare i poliziotti sulla strada, ma se li tengo in ufficio non sono certo li' a scaldare la sedia".

Nel sottolineare che "le Poste per ora non ci hanno aiutato molto a risolvere il problema", Amato ha sottolineato la necessita' "di puntare sull'ente locale: l'Ufficio comunale come 'front office' che permetta di andare allo sportello piu' naturale, quello dove si va per i documenti".
Quello dell'immigrazione e' "un trend a crescere, che in Italia ha raggiunto ormai quota 3 milioni tra i circa 2 milioni di immigrati regolari con per messo di soggiorno e immigrati clandestini. Tra questi ultimi, solo il 10% fa ingresso nel nostro paese attraverso gli sbarchi sulle coste italiane. La maggior parte dei clandestini, circa 200 mila all'anno, sono infatti 'overstayers' che rimangono sul territorio anche dopo la scadenza del permesso di soggiorno".

Tra le comunita' piu' numerose, Amato ha citato i 200 mila albanesi, i 100 mila cinesi e i 50 mila tunisini e indiani presenti attualmente sul territorio. "Uno dei problemi piu' difficili" da affrontare e' rappresentato dai rom, con "quartieri che si sentono sotto assedio".
Nel progetto di riforma elaborato dal governo "un punto fondamentale sara' quello volto a correggere la connessione rigida tra il contratto nominativo e l'ingresso in Italia". Il meccanismo dello 'sponsor' collettivo "potra' essere utile. Il ddl -ha spiegato Amato- affida questo ruolo a organizzazioni che siano in grado di garantire il mantenimento di queste persone finche' non hanno stipulato il contratto".

Altro obiettivo del governo e' "interrompere il circolo vizioso delle espulsioni, il girone dei dannati" che si ritrovano a fare la spola tra la detenzione in carcere e il trattenimento all'interno dei cpt. Nella legge di riforma sara' quindi prevista la possibilita' per l'immigrato di trovare un lavoro regolare anche dopo essere finito in condizioni di illegalita' per aver perso un impiego precedente.

"Chi ha un'offerta di lavoro regolare -ha osservato Amato- non va per questo perseguitato ma anzi riaccompagnato ad un nuovo permesso di soggiorno".
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