Sabato 6 giugno 2026
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Ue. Approccio globale contro le droghe

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Un piano in 100 azioni che attacca il fenomeno della droga dal lato della domanda e dell'offerta: il consiglio europeo e' pronto a dare via libera lunedi' ad un nuovo programma Ue anti-droga 2005-08, sulla base di una proposta avanzata dal vice-presidente della Commissione, Franco Frattini.
"L'Unione ha scelto il modo piu' efficace per combattere la droga, tramite un approccio globale e multidisciplinare", ha sottolineato in una nota Frattini, indicando che il problema droga va affrontato "da ogni angolazione": e cioe', la riduzione della domanda, ma anche la lotta contro il narcotraffico a livello interno e internazionale.
Sulla base dei dati forniti dall'Osservatorio europeo sulla droga di Lisbona, Bruxelles ricorda che nell'Ue vi sono due milioni di consumatori a rischio, che il consumo -soprattutto fra i giovani- e' a livelli storicamente alti e che l'incidenza dell'Hiv/Aids fra chi consuma droghe sta sollevando sempre maggiore inquietudini in molti stati membri.
D'altra parte, nei 25 paesi dell'Ue la droga uccide ogni anno circa 8 mila persone.
REPRESSIONE E SVILUPPO ALTERNATIVO. Il piano europeo -che sara' adottato lunedi', il giorno dopo la giornata internazionale anti-droga dell'Onu- prevede fra l'altro la creazione, dal 2007, di meccanismi di coordinamento europei, oltre alla possibilita' di creare dei fondi, risorse che saranno finanziate grazie ai sequestri dei profitti di attivita' illecite legate al traffico di droga.
Nel nuovo programma europeo, un ruolo chiave e' svolto dal principio della responsabilita' condivisa: l'elevato livello della domanda nelle societa' europee incentiva infatti -ricordano gli esperti di Bruxelles- la produzione in altre zone del pianeta, senza dimenticare che il Vecchio Continente e' ormai da tempo una delle grandi aree di produzione delle droghe sintetiche.
Proprio per queste ragioni, oltre agli interventi a livello europeo, la Commissione fornisce ingenti finanziamenti a paesi terzi, al fine di aiutare i governi dei paesi produttori a intervenire contro le colture e la produzione delle droghe. L'Afghanistan riceve per esempio un finanziamento pari a un miliardo di euro per una serie di aiuti e iniziative che fanno parte di un programma di cooperazione quinquennale.
La 'ricetta' europea e' rappresentata in altre parole da un mix di azioni repressive e forme di sviluppo alternativo, sottolinea la Commissione Ue, che ricorda inoltre come il piano 2005-08 puntera' ad un attento monitoraggio e valutazione dell'applicazione delle misure previste, lavoro che sara' svolto dall'Osservatorio di Lisbona e da Europol.
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