Ue. Aumenta il consumo di droghe sintetiche, soprattutto tra chi va in discoteca
Sono circa 3,5 milioni nell'Ue le persone che hanno provato l'ecstasy, mentre aumenta in modo preoccupante anche l'uso di cocaina. Lo afferma l'Osservatorio europeo sulle droghe (Emcdda) da Lisbona, che lancia l'allarme sulla "velocita' alla quale si diffonde tra i giovani europei il consumo di droghe ad uso ricreativo". "Il ricorso ad ecstasy o anfetamine -afferma uno studio pubblicato oggi dall'Osservatorio- e' in generale piuttosto limitato tra la popolazione generale, ma fa registrare percentuali molto alte tra i frequentatori di discoteche e night club". Secondo gli esperti Ue sono circa 500.000 le persone che hanno utilizzato queste sostanze stupefacenti una o piu' volte alla settimana per un lungo periodo.
Se si confrontano i dati generali sull'uso di droghe sintetiche nell'Ue con quelli rilevati tra chi frequenta ambienti techno, circoli privati e discoteche, i livelli di consumo fanno segnare delle sensibili differenze. La percentuale di consumatori non abituali di ecstasy, ad esempio, si attesta intorno al 10% in Gran Bretagna nella fascia d'eta' tra i 15 ed i 39 anni: la stessa percentuale supera invece l'80% tra i frequentatori di locali e serate techno. Questo fenomeno si riscontra anche in Francia, dove, a fronte di una percentuale generale di consumatori di ecstasy che si attesta intorno al 2%, negli ambienti techno si registra un livello di consumo che supera il 65%. Trend simili si registrano anche in Olanda (4% contro 65%) e in Grecia (1% contro 20%).
"Negli ambienti dove si balla -osserva la ricerca- l'uso di sostanze stimolanti quali l'ecstasy, la cocaina e le anfetamine, e' molto diffuso, e vengono consumate per divertimento anche piante allucinogene e poppers (nitriti inalanti a base di nitrito d'amile), inoltre talvolta insieme a droghe ricreative vengono assunte cannabis ed altre droghe sedative o ipnotiche". In parallelo con le relazioni e gli studi medici che "non lasciano dubbi circa gli effetti negativi dell'ecstasy", sta crescendo anche "la preoccupazione per il diffondersi della cocaina in alcuni Stati membri dell'Ue: la disponibilita' dell'offerta, associata con l'immagine di mondanita' che riflette, evidenzia come, negli ambienti della vita notturna alla moda, la cocaina stia sostituendo l'ecstasy".
"Il consumo di droghe sintetiche a scopo ricreativo -osserva Mike Trace, presidente del Consiglio d'amministrazione dell'Osservatorio di Lisbona- sta diventando sempre piu' comune, e coloro che ne fanno uso non appartengono alle fasce sociali piu' svantaggiate o alle frange dell'emarginazione, ma vanno ricercati tra i giovani, gli studenti, gli impiegati, provenienti da categorie relativamente benestanti, e questa e' una tendenza che si osserva in maniera uniforme in tutta l'Ue". L'allarme dell'Emcdda riguarda anche i casi di morte collegati all'ecstasy e alle anfetamine, ma "la preoccupazione principale deriva senz'altro dai rischi di disabilita' a lungo termine conseguenti al consumo regolare o ai cocktail di stimolanti anfetaminici".
Se si confrontano i dati generali sull'uso di droghe sintetiche nell'Ue con quelli rilevati tra chi frequenta ambienti techno, circoli privati e discoteche, i livelli di consumo fanno segnare delle sensibili differenze. La percentuale di consumatori non abituali di ecstasy, ad esempio, si attesta intorno al 10% in Gran Bretagna nella fascia d'eta' tra i 15 ed i 39 anni: la stessa percentuale supera invece l'80% tra i frequentatori di locali e serate techno. Questo fenomeno si riscontra anche in Francia, dove, a fronte di una percentuale generale di consumatori di ecstasy che si attesta intorno al 2%, negli ambienti techno si registra un livello di consumo che supera il 65%. Trend simili si registrano anche in Olanda (4% contro 65%) e in Grecia (1% contro 20%).
"Negli ambienti dove si balla -osserva la ricerca- l'uso di sostanze stimolanti quali l'ecstasy, la cocaina e le anfetamine, e' molto diffuso, e vengono consumate per divertimento anche piante allucinogene e poppers (nitriti inalanti a base di nitrito d'amile), inoltre talvolta insieme a droghe ricreative vengono assunte cannabis ed altre droghe sedative o ipnotiche". In parallelo con le relazioni e gli studi medici che "non lasciano dubbi circa gli effetti negativi dell'ecstasy", sta crescendo anche "la preoccupazione per il diffondersi della cocaina in alcuni Stati membri dell'Ue: la disponibilita' dell'offerta, associata con l'immagine di mondanita' che riflette, evidenzia come, negli ambienti della vita notturna alla moda, la cocaina stia sostituendo l'ecstasy".
"Il consumo di droghe sintetiche a scopo ricreativo -osserva Mike Trace, presidente del Consiglio d'amministrazione dell'Osservatorio di Lisbona- sta diventando sempre piu' comune, e coloro che ne fanno uso non appartengono alle fasce sociali piu' svantaggiate o alle frange dell'emarginazione, ma vanno ricercati tra i giovani, gli studenti, gli impiegati, provenienti da categorie relativamente benestanti, e questa e' una tendenza che si osserva in maniera uniforme in tutta l'Ue". L'allarme dell'Emcdda riguarda anche i casi di morte collegati all'ecstasy e alle anfetamine, ma "la preoccupazione principale deriva senz'altro dai rischi di disabilita' a lungo termine conseguenti al consumo regolare o ai cocktail di stimolanti anfetaminici".
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