Venerdì 5 giugno 2026
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Ue. Commissione chiede criminalizzazione di Bzp

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Nuova proposta della Commissione per rafforzare i controlli sulla droga sintetica Bzp (1-benzilpiperazina, pasticca diffusa nelle discoteche, dagli effetti simili alle anfetamine anche se meno potente): l'esecutivo comunitario ha annunciato ieri che chiederà al Consiglio dei ministri Ue di introdurre misure di controllo e disposizioni penali in relazione a questa sostanza psicoattiva.
La procedura di valutazione dei rischi per le nuove sostanze psicoattive applicata dall`Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) ha evidenziato i disturbi potenziali per la salute connessi all'uso della Bzp, sebbene non siano ancora noti gli effetti a lungo termine della sostanza.
La Commissione ha pertanto deciso di chiedere al Consiglio di sottoporre la Bzp a controllo, conformemente alla convenzione ONU del 1971 sulle sostanze psicotrope.

La Bzp è uno stimolante del sistema nervoso centrale. A scopo ricreativo è venduta in compresse e capsule su siti Internet o in "erboristerie" o "smart shop" (negozi che vendono droghe legali).
Sul mercato delle droghe illegali, la si può acquistare proprio come l'ecstasy. Tredici Stati membri e la Norvegia hanno segnalato quantitativi di Bzp in polvere, capsule o compresse. Se il Consiglio adotterà la proposta della Commissione, i paesi Ue dovranno agire quanto prima, e comunque entro un anno dalla data della decisione, per introdurre misure di controllo e sanzioni penali.

Secondo i risultati della valutazione dell'Oedt, oltre ai rischi tipici di qualunque sostanza che causi tachicardia, pressione alta, agitazione e iperattività, la Bzp può comportare altri disturbi, fra cui vomito, cefalea, palpitazioni, inappetenza, dolori addominali/nausea, ansia, insonnia, pensieri anormali, sbalzi d'umore, confusione, irritabilità e tremori, alcuni dei quali nella fase di "comedown", altri persistenti fino a 24 ore dopo il consumo.
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