Lunedì 8 giugno 2026
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Ue. Commissione del Parlamento europeo approva emendamenti a VII Programma Quadro

U.E.
Notizia ·
La commissione industria del Parlamento europeo ha adottato in seconda lettura, lo scorso 14 novembre, gli emendamenti di compromesso al settimo programma quadro per la ricerca, concordate in una riunione informale con il Consiglio.

Il principale programma dell'Ue per finanziare la ricerca scientifica, che potra' contare nel periodo 2007-2013 su un budget di oltre 50 miliardi di euro, dovrebbe cosi' poter entrare subito in funzione, a patto che la prossima sessione plenaria segua la linea indicata dalla commissione.

I 39 nuovi emendamenti approvati mirano ad incoraggiare la partecipazione al programma da parte delle piccole e medie imprese e a sostenere i giovani ricercatori e le donne nella carriera scientifica, a partire dal campo delle cellule staminali. Tra i punti su cui si e' concentrata l'attenzione della commissione, innanzi tutto la sottolineatura che nessuna risorsa del programma quadro potra' essere usata per finanziare il proposto Istituto europeo di tecnologia. E poi la necessita' di trasferire parte della spesa verso le priorita' indicate dal Parlamento, come la ricerca sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica (che dovranno assorbire la maggior parte dei fondi per la ricerca energetica), nonche' la possibilita' di finanziare la ricerca sulla salute dei bambini, le malattie respiratorie a partire da quelle indotte dalle allergie e le malattie trascurate.



EURODEPUTATI CHIEDONO ALTRE MODIFICHE
La questione etica relativa alla sperimentazione distruttiva di embrioni umani finanziata con denaro europeo e' cosi' grave che deve essere tentata l'introduzione di un chiarimento nel VII Programma quadro sottoposto alla seconda lettura del Parlamento il 30 novembre prossimo". E' l'auspicio di un gruppo trasversale di eurodeputati -Carlo Casini (Ppe), Patrizia Toia (Alde), Mario Mauro (Ppe), Roberta Angelilli (Uen) e Hiltrud Breyer (Verdi)- che sul tema hanno tenuto a Strasburgo una conferenza stampa.

Secondo i cinque parlamentari, "purtroppo nei documenti approvati fino ad ora dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Commissione vi e' una grave equivocita': vogliamo ribadire la nostra convinzione di escludere in futuro il finanziamento europeo della distruzione di embrioni umani a scopi sperimentali, incentivati dall'Unione europea". Per questo chiedono "piccole modifiche che non ritarderanno l'approvazione definitiva del Programma e, quindi, non ostacoleranno il sostegno della ricerca complessiva europea".

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