Mercoledì 10 giugno 2026
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Ue. Consiglio d'Europa rimprovera l'Italia sulla tratta di esseri umani

U.E.
Notizia ·
Il segretario generale del Consiglio d'Europa, Terry Davis, ha 'bacchettato' diversi paesi europei - la maggioranza, tra cui Italia e Gran Bretagna - per non aver ancora aderito alla Convenzione contro il traffico di esseri umani che mira in particolare a sradicare il fenomeno della prostituzione perseguendo i "criminali internazionali" che lo gestiscono, a impedire la schiavizzazione per il lavoro nero o per il prelievo di organi e ad aiutare le vittime di questa "scandalosa situazione". Davis invita Roma, Londra e altre decine di paesi a ratificare la Convenzione europea "con la massima urgenza".
Tra le misure per la prevenzione della prostituzione suggerite ai paesi che adottano la Convenzione ("finora incredibilmente sottoscritta solo da quattro dei 46 membri del Consiglio d'Europa", ha lamentato Davis) c'e' quella di scoraggiare la 'domanda': "le autorita' - propone il Consiglio d'Europa - devono fare in modo di scoraggiare concretamente la richiesta: cio' significa che le autorita' debbono perseguitare i 'clienti', cioe' coloro che pagano per avere prestazioni sessuali con chi e' vittima della tratta".
"Sono 200 anni che l'Europa ha abolito la schiavitu'.
Eppure - dice Davis - il fenomeno non e' stato ancora sradicato: gli esseri umani sono ancora comprati e venduti mentre criminali internazionali si arricchiscono ovunque grazie al fiorente traffico di esseri umani senza che i nostri governi si sforzino di mettervi fine. Le vittime sono sotto gli occhi di tutti ogni sera. Le vediamo passeggiare ovunque nelle citta' e nelle metropoli, in periferia o i pieno centro. Sono povere ragazze che non hanno scelto di prostituirsi: vi sono costrette con la violenza, complice il silenzio dei passanti. Talvolta vengono persino arrestate ed espulse e rispedite dalla polizia nei rispettivi paesi d'origine. Ma qualche ora dopo i criminali che le schiavizzano (molte di queste povere creature sono ancora delle bambine) le destinano gia' in un altro mercato del sesso, in un altro angolo d'Europa".
La nuova convenzione europea, sottolinea Davis, e' il primo accordo internazionale che considera le donne prevaricate come vittime e non come prostitute, quindi fuorilegge. La convenzione offre alle vittime un lasso di tempo di 30 giorni per riflettere e decidere. E offre loro pure la possibilita' di ottenere un permesso temporaneo di soggiorno che non sia condizionato dal dovere di collaborare con la polizia. Uno strumento dunque - sostiene Davis - in grado di ridurre notevolmente il fenomeno in Europa. "Intanto, pero', deve ancora essere adottata nella maggior parte dei paesi. In poco meno di due anni solo in quattro hanno aderito. Quando li sollecitiamo, i governi attribuiscono il fenomeno all'emigrazione clandestina. Ma non e' assolutamente vero: trattare gli esseri umani deportati come immigrati clandestini significa considerare le vittime come criminali".
"E' tempo di interrompere definitivamente il traffico di esseri umani. L'Italia purtroppo - conclude Davis - e' uno dei tanti paesi che non ha ancora ratificato la convenzione. Spero che lo faccia nel piu' breve tempo possibile".
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