Lunedì 8 giugno 2026
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Ue. Il Consiglio europeo e le convenzioni Onu

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In risposta a un'interrogazione presentata nelle settimane scorse dall'eurodeputato radicale Marco Cappato, il Consiglio Europeo ha informato nei giorni scorsi il Parlamento di Strasburgo che ancora non ha iniziato la valutazione dell'attuazione del Piano Onu lanciato a New York nel 1998 che prevedeva la cancellazione di tutte le droghe nel giro di 10 anni.
Sulla vicenda intervengono con un comunicato l'eurodeputato radicale Marco Cappato, e Marco Perduca, Segretario della Lega Internazionale Antiproibizionista, promotori di un appello per la Riforma delle Convenzioni Onu sulle droghe. "Mentre il Consiglio e la Commissione ci informano candidamente di non aver preso minimamente in considerazione l'attuazione del piano arlacchiano di rinnovata Guerra alla droga fatto di eradicazione di colture attraverso fumigazioni e roghi pubblici, entrambe le istituzioni tengono a sottolineare come, a livello europeo, gli sforzi si siano concentrati sulla revisione interna del piano d'azione dell'Unione europea per il periodo 2000-2004. Il Piano, viene fatto sapere, e' caratterizzato da una "strategia integrata e interdisciplinare" e da una "responsabilita' comunue"", sottolineano nella nota Perduca e Cappato.
"L'Unione europea, per il proprio peso politico ed economico non puo' considerare il tema delle droghe come una questione a carattere territoriale, troppe sono le connessioni transnazionali del fenomeno e le implicazioni di paesi extra-comunitari. Inoltre, sarebbe interessante capire quale migliore integrazione e interdisciplinarizzazione, nonche' esempio di resonsabilita' comune, non potrebbe essere rappresentata dalla valutazione concreta, sulla base di criteri politici tanto quanto economici, dei fallimenti delle politiche proibizioniste globali. Occorre che quanto prima i 15 membri dell'Ue inizino a prendere in considerazione i risultati disastrosi che hanno caratterizzato le politiche scaturite dal piano d'azione adottato nel 1998 a New York. Solo attraverso una puntuale e precisa valutazione di tali politiche si potra' passare alla proposta di nuove misure di controllo delle droghe.
Da antiproibizionisti -concludono Cappato e Perduca- riteniamo che vi siano margini di manovra politica gia' in seno del segmento ministeriale della Commissione Narcotici dell'ONU che si terra' il prossimo aprile. Occorre pero' che si parli chiaro, che si presentino da un lato i dati reali della situazione e dall'altro che si trovi il coraggio di far conoscere le esperienze positive di approcci alternativi che proprio in Europa si sono sviluppati e affermati con successo recentemente. La politica dello struzzo ha prodotto troppi morti, i cittadini europei, e le loro tasche, non se lo possono piu' permettere".
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