Ue. Dall'europarlamento no alla brevettabilita' delle staminali
Via libera dell'Europarlamento ad una risoluzione sostenuta da tutti i gruppi politici che, pur rilevando l'importanza delle biotecnologie, sottolinea l'incertezza giuridica quanto alla brevettabilita' di alcune sue applicazioni.
Nel documento, i deputati chiedono di confermare il divieto di brevettare ogni forma di clonazione umana ed esprimono preoccupazione in merito ai progetti di selezione del sesso degli esseri umani.
La risoluzione -adottata con 338 voti favorevoli, 272 contrari e 35 astensioni- da' seguito al dibattito tenutosi in aula con la presentazione, da parte della Commissione, della seconda relazione sugli sviluppi e implicazioni del diritto dei brevetti nel settore della biotecnologia e dell'ingegneria genetica. Tale relazione si propone di formulare osservazioni sulla portata da attribuire ai brevetti riguardanti sequenze o sequenze parziali di geni isolati dal corpo umano e la brevettabilita' delle cellule staminali umane e delle linee ottenute a partire da queste.
La biotecnologia rappresenta "una delle piu' importanti tecnologie per l'avvenire" e pertanto i deputati reputano che essa debba essere supportata "da un idoneo quadro politico, che tenga altresi' conto degli aspetti etici, ambientali e sanitari".
Rilevando inoltre il ruolo dei brevetti nella promozione dell'innovazione, i parlamentari sostengono che la protezione delle invenzioni biotecnologiche "sara' certamente di importanza fondamentale per lo sviluppo industriale della Comunita'". D'altra parte, il Parlamento sottolinea che nel campo della biotecnologia "permangono alcuni problemi specifici che rendono necessario integrare l'attuale normativa generale in materia di brevetti con idonee disposizioni particolari".
"No alla brevettabilita' delle cellule staminali embrionali e alla ricerca distruttiva sugli embrioni. No ai brevetti che riguardano la clonazione terapeutica e riproduttiva e a quelli che diventano una formula di monopolio sul gene. No ai brevetti sulla selezione del sesso. Gli embrioni sono esseri umani". E' quanto ha dichiarato il vicepresidente del Parlamento europeo Mario Mauro, commentando positivamente l'approvazione della risoluzione relativa ai brevetti per le invenzioni tecnologiche, votata oggi dagli europarlamentari riuniti in assemblea plenaria a Strasburgo.
Per il vicepresidente sono necessari invece "limiti etici ai quali ricerca e biotecnologie devono fare riferimento".
Mauro ha inoltre definito "straordinario" il risultato della votazione di oggi, "che riprende il messaggio del popolo del referendum italiano contro la fecondazione assistita e ribadisce il valore della persona umana sino dal concepimento".
Nel documento, i deputati chiedono di confermare il divieto di brevettare ogni forma di clonazione umana ed esprimono preoccupazione in merito ai progetti di selezione del sesso degli esseri umani.
La risoluzione -adottata con 338 voti favorevoli, 272 contrari e 35 astensioni- da' seguito al dibattito tenutosi in aula con la presentazione, da parte della Commissione, della seconda relazione sugli sviluppi e implicazioni del diritto dei brevetti nel settore della biotecnologia e dell'ingegneria genetica. Tale relazione si propone di formulare osservazioni sulla portata da attribuire ai brevetti riguardanti sequenze o sequenze parziali di geni isolati dal corpo umano e la brevettabilita' delle cellule staminali umane e delle linee ottenute a partire da queste.
La biotecnologia rappresenta "una delle piu' importanti tecnologie per l'avvenire" e pertanto i deputati reputano che essa debba essere supportata "da un idoneo quadro politico, che tenga altresi' conto degli aspetti etici, ambientali e sanitari".
Rilevando inoltre il ruolo dei brevetti nella promozione dell'innovazione, i parlamentari sostengono che la protezione delle invenzioni biotecnologiche "sara' certamente di importanza fondamentale per lo sviluppo industriale della Comunita'". D'altra parte, il Parlamento sottolinea che nel campo della biotecnologia "permangono alcuni problemi specifici che rendono necessario integrare l'attuale normativa generale in materia di brevetti con idonee disposizioni particolari".
"No alla brevettabilita' delle cellule staminali embrionali e alla ricerca distruttiva sugli embrioni. No ai brevetti che riguardano la clonazione terapeutica e riproduttiva e a quelli che diventano una formula di monopolio sul gene. No ai brevetti sulla selezione del sesso. Gli embrioni sono esseri umani". E' quanto ha dichiarato il vicepresidente del Parlamento europeo Mario Mauro, commentando positivamente l'approvazione della risoluzione relativa ai brevetti per le invenzioni tecnologiche, votata oggi dagli europarlamentari riuniti in assemblea plenaria a Strasburgo.
Per il vicepresidente sono necessari invece "limiti etici ai quali ricerca e biotecnologie devono fare riferimento".
Mauro ha inoltre definito "straordinario" il risultato della votazione di oggi, "che riprende il messaggio del popolo del referendum italiano contro la fecondazione assistita e ribadisce il valore della persona umana sino dal concepimento".
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