Martedì 9 giugno 2026
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Ue destina all'Italia 211 milioni di euro per le frontiere esterne

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La Commissione europea ha adottato il programma pluriennale 2007-2013 per l'Italia a titolo del Fondo per le frontiere esterne, per un totale stimato di 211 milioni di euro. Il vicepresidente Jacques Barrot, responsabile del portafoglio Giustizia, liberta' e sicurezza, soddisfatto dell'adozione del programma pluriennale di attuazione del Fondo per le frontiere esterne, ha dichiarato: "Con l'approvazione del programma pluriennale l'Italia, che e' il secondo principale beneficiario del Fondo per le frontiere esterne, ha dato prova di impegno nell'assicurare controlli alle frontiere esterne di alta qualita' e un traffico transfrontaliero flessibile. Esposta a un onere gravoso dovuto alla configurazione geografica stessa delle sue frontiere esterne, con la sorveglianza delle frontiere marittime l'Italia muove verso l'istituzione del sistema comune integrato di gestione delle frontiere preservando l'integrita' dello spazio Schengen".
L'Italia ha scelto di attuare tutte e cinque le priorita' strategiche del Fondo: prosecuzione dell'istituzione graduale del sistema comune integrato di gestione delle frontiere; sviluppo delle componenti nazionali di un sistema europeo di sorveglianza e/o di una rete europea permanente di pattuglie costiere alle frontiere marittime meridionali; sostegno al rilascio di visti e alla lotta contro l'immigrazione clandestina tramite i servizi consolari degli Stati membri nei paesi terzi; istituzione dei sistemi informatici necessari all'attuazione della normativa comunitaria in materia di frontiere esterne e visti (VIS e SIS); attuazione della normativa comunitaria in materia di frontiere esterne e visti, in particolare del codice frontiere Schengen e del codice europeo dei visti. Fra i progetti finanziati dai programmi annuali 2007 e 2008 in Italia figurano: Aumento del numero di veicoli e degli strumenti per il controllo delle frontiere terrestri e marittime. Realizzazione delle componenti nazionali della rete europea di pattuglie di frontiera nell'Adriatico centrale e settentrionale, Liguria occidentale e Sardegna occidentale. Ampliamento della rete in fibra ottica per la trasmissione di informazioni relative al controllo alle frontiere. Sviluppo delle capacita' di comunicazione satellitare a bordo di mezzi navali della Marina e al Centro di coordinamento nazionale.
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