Ue. Le difficolta' per una politica comune sulla droga
I Ministri della Giustizia e dell' Interno dell'Ue hanno affrontato oggi a Copenaghen, senza poterli risolvere, due ostacoli per una politica europea comune nella lotta alla droga.
"Non c'e' ancora accordo nel definire un reato comune", ha segnalato il ministro della Giustizia Roberto Castelli, ricordando che in alcuni Paesi dell'Ue c'e' maggiore liberalita' rispetto all'Italia. Nella riunione informale di oggi e' emersa comunque la "volonta' di arrivare ad una decisione quadro comune'', anche perche' c'e' un problema di prevenzione e controllo legato all'allargamento ad est dell'Unione. Nella lotta alla droga, ha detto ancora il ministro sintetizzando la riunione di oggi, uno dei "problemi fondamentali e' quello di definire un livello di pene minime". Altri Paesi hanno pene molto diverse da quelle italiane anche perche', quando le infliggono, le fanno effettivamente scontare. In Italia c'e' meno durezza e cio' e' un bene perche' "bisogna lasciare la speranza ai Detenuti", altrimenti muore l'interesse ad una buona condotta. Il "sistema premiale" italiano quindi e' "assolutamente Positivo", ma "crea un problema quando si tratta di uniformare le pene".
"Non c'e' ancora accordo nel definire un reato comune", ha segnalato il ministro della Giustizia Roberto Castelli, ricordando che in alcuni Paesi dell'Ue c'e' maggiore liberalita' rispetto all'Italia. Nella riunione informale di oggi e' emersa comunque la "volonta' di arrivare ad una decisione quadro comune'', anche perche' c'e' un problema di prevenzione e controllo legato all'allargamento ad est dell'Unione. Nella lotta alla droga, ha detto ancora il ministro sintetizzando la riunione di oggi, uno dei "problemi fondamentali e' quello di definire un livello di pene minime". Altri Paesi hanno pene molto diverse da quelle italiane anche perche', quando le infliggono, le fanno effettivamente scontare. In Italia c'e' meno durezza e cio' e' un bene perche' "bisogna lasciare la speranza ai Detenuti", altrimenti muore l'interesse ad una buona condotta. Il "sistema premiale" italiano quindi e' "assolutamente Positivo", ma "crea un problema quando si tratta di uniformare le pene".
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