Ue. Emcdda: "lotta alle droghe unificata nella Costituzione Ue"
L'Osservatorio europeo delle droghe (Emcdda) di Lisbona ha invitato i Paesi membri della Ue a fare del traffico di stupefacenti "una questione prioritaria nella preparazione dei candidati all'adesione".
I Paesi del'Europa centrale ed orientale, che entreranno nell'Unione nei prossimi anni, infatti, sono parte della rotta delle droghe, specialmente eroina, e l'apertura delle frontiere potrebbe facilitare il lavoro ai trafficanti e far raggiungere piu' facilmente i mercati dell'Europa occidentale.
Inoltre, questi Paesi non sono piu' soltanto punti di passaggio degli stupefacenti, ma i modelli di comportamento stanno assomigliando sempre di piu' a quelli dei Quindici, uso di droghe compreso. C'e' poi da registrare il caso delle droghe sintetiche, che fanno il percorso inverso, e dai Paesi dell'Europa Occidentale, vanno verso est.
L'Osservatorio Ue suggerisce di "approfittare della eccezionale opportunita' rappresentata dalla Convenzione europea", in particolare si dovrebbe fornire una base legale al principio che l'azione in materia di stupefacenti "deve essere globale, equilibrata e coordinata, mentre sistemi di coordinamento deboli o non adeguatamente definiti significherebbero un'occasione sprecata per stabilire un'azione piu' efficace in materia di stupefacenti in un'Europa allargata".
I Paesi del'Europa centrale ed orientale, che entreranno nell'Unione nei prossimi anni, infatti, sono parte della rotta delle droghe, specialmente eroina, e l'apertura delle frontiere potrebbe facilitare il lavoro ai trafficanti e far raggiungere piu' facilmente i mercati dell'Europa occidentale.
Inoltre, questi Paesi non sono piu' soltanto punti di passaggio degli stupefacenti, ma i modelli di comportamento stanno assomigliando sempre di piu' a quelli dei Quindici, uso di droghe compreso. C'e' poi da registrare il caso delle droghe sintetiche, che fanno il percorso inverso, e dai Paesi dell'Europa Occidentale, vanno verso est.
L'Osservatorio Ue suggerisce di "approfittare della eccezionale opportunita' rappresentata dalla Convenzione europea", in particolare si dovrebbe fornire una base legale al principio che l'azione in materia di stupefacenti "deve essere globale, equilibrata e coordinata, mentre sistemi di coordinamento deboli o non adeguatamente definiti significherebbero un'occasione sprecata per stabilire un'azione piu' efficace in materia di stupefacenti in un'Europa allargata".
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