Lunedì 8 giugno 2026
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Ue. Frattini: coltivazione oppio a fini terapeutici idea strampalata

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'Mi auguro che l'Italia recuperi rapidamente il tempo perduto, e ascolti il suggerimento di chi attualmente dirige l'Osservatorio europeo di Lisbona, di riprendere quella attivita' positiva che c'era stata fino a poco tempo fa': il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, ha puntato il dito sulla rappresentanza italiana nell'organismo che si occupa di droga in ambito Ue e ha anche definito 'idea strampalata' quella di promuovere la coltivazione in Afghanistan di oppio a scopo terapeutico.
Intervenendo oggi a un seminario organizzato all'Universita' La Sapienza dalla Fondazione 26 giugno, Frattini ha spiegato che 'fino al gennaio 2006 la rappresentanza italiana nell'Osservatorio era attiva ed efficace' ma che 'non si puo' dire altrettanto su cosa e' accaduto dopo'.
Il commissario Ue ha poi ribadito che 'tutte le droghe fanno male' e ha sottolineato che le ultime stime dell'Osservatorio a proposito dei consumi non lasciano spazio all'ottimismo: un adulto europeo su 5 (65 milioni) ha fumato cannabis almeno una volta, e 12 milioni lo ha fatto negli ultimi 30 giorni; oltre 10 milioni hanno consumato cocaina almeno una volta, un milione e mezzo ne ha fatto uso negli ultimi 30 giorni e altrettanto con l'eroina. Un milione di europei adulti (15-60 anni) ha consumato ecstasy o amfetamine nell'ultimo mese. Inoltre, ha aggiunto, in Europa abbiamo da uno a 8 casi di consumatori problematici di oppiacei (eroina) ogni mille persone e nel 2006 si sono verificati almeno 7 mila decessi improvvisi per motivi correlati alla droga.
Frattini ha poi definito un 'problema' la mancanza di un'armonizzazione legislativa tra i paesi europei: 'non c'e' e non ci sara' mai una legge europea sulla droga' ha detto, e questo, ha sottolineato, provoca tra l'altro il cosiddetto 'turismo della droga' all'interno dell'Ue, cioe' i viaggi verso quei Paesi, come l'Olanda, hanno una legislazione meno rigida. 'Questo sta diventando un problema per i Paesi vicini - ha insistito - e Belgio, Lussemburgo e anche Germania sono molto preoccupati. Percio' stiamo affrontando la questione di come conciliare il principio della libera circolazione con controlli mirati alle frontiere'.
Frattini e' poi tornato a criticare l'ipotesi (caldeggiata anche da alcuni esponenti del governo italiano, ndr), di utilizzare le coltivazioni di oppio in Afghanistan per ottenere farmaci: 'e' un'idea strampalata - ha tagliato corto - e nessuno ha spiegato chi controllerebbe poi le rotte. Come e' possibile che la comunita' internazionale finanzi una cosa del genere?'.
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