Ue. Frattini: contro il lavoro nero per non alimentare illusioni
"Bisogna lottare contro il lavoro nero: chiunque fa lavorare un immigrato in nero nei paesi 'ricchi' lo sfrutta (pagandolo meno e privandolo dei servizi sociali, escludendolo da un percorso di solidarieta' e di integrazione) e contribuisce ad alimentare nuovi arrivi di disperati, pronti a tutti per guadagnare qualche euro". Cosi' Franco Frattini, vice presidente della Commissione europea, e' intervenuto durante la tavola rotonda sull'immigrazione tenutasi a Rabat, in Marocco, fra 60 ministri di paesi europei e africani.
Lotta che va attuata, secondo Frattini, "a monte", e' necessario infatti attuare una campagna di comunicazione per informare "sulle condizioni richieste per lavorare e vivere legalmente in Europa", contrastando soprattutto la tendenza a "tollerare il lavoro nero sotto il nostro tetto".
Lotta che va attuata, secondo Frattini, "a monte", e' necessario infatti attuare una campagna di comunicazione per informare "sulle condizioni richieste per lavorare e vivere legalmente in Europa", contrastando soprattutto la tendenza a "tollerare il lavoro nero sotto il nostro tetto".
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