Ue. Frattini: presto sanzioni Ue per imprenditori che assumono al nero
Sanzioni europee per i datori di lavoro che occupano immigrati in nero. E' l'ipotesi su cui sta lavorando il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, in vista di un documento formale che presentera' al Consiglio nel luglio prossimo.
Contro l'immigrazione irregolare, Frattini punta l'attenzione sul lavoro nero che - dice - 'e' la vera piaga che attira gli immigrati clandestini. Se in un paese membro si da' l'impressione che chi lavora clandestinamente viene comunque regolarizzato si incoraggia il lavoro nero che e' sfruttamento di queste persone. Ci sono quindi motivi umanitari e sociali per prendersela con i datori di lavoro che impiegano in nero queste persone'.
Il vicepresidente della Commissione ha ricordato le strategie contro l'immigrazione clandestina approvate in sede Ue qualche giorno fa. Una parte, riguarda la prevenzione attraverso il ricorso alla cooperazione e all'aiuto allo sviluppo verso i paesi di origine degli immigrati e i paesi di transito. L'altra strategia importante, riguarda una 'forte collaborazione' fra gli stati membri per azioni operative come il pattugliamento navale e la sorveglianza con strumenti tecnologici. 'Dal 2007 - ha fra l'altro sottolineato Frattini - finanzieremo in modo consistente il centro satellitare di Gibilterra cosi' da monitorare un'area che arriva fino alle Canarie'. Ma soprattutto, e' importante 'contrastare il fattore di attrazione rappresentato dal lavoro nero. Fino a che ci saranno imprenditori che utilizzano immigrati clandestini' continuera' il fenomeno dell'irregolarita'. 'Non escludo - ha affermato il vicepresidente - misure specifiche, sanzioni europee per questi imprenditori, cosi' da non lasciare loro porto franco'.
Contro l'immigrazione irregolare, Frattini punta l'attenzione sul lavoro nero che - dice - 'e' la vera piaga che attira gli immigrati clandestini. Se in un paese membro si da' l'impressione che chi lavora clandestinamente viene comunque regolarizzato si incoraggia il lavoro nero che e' sfruttamento di queste persone. Ci sono quindi motivi umanitari e sociali per prendersela con i datori di lavoro che impiegano in nero queste persone'.
Il vicepresidente della Commissione ha ricordato le strategie contro l'immigrazione clandestina approvate in sede Ue qualche giorno fa. Una parte, riguarda la prevenzione attraverso il ricorso alla cooperazione e all'aiuto allo sviluppo verso i paesi di origine degli immigrati e i paesi di transito. L'altra strategia importante, riguarda una 'forte collaborazione' fra gli stati membri per azioni operative come il pattugliamento navale e la sorveglianza con strumenti tecnologici. 'Dal 2007 - ha fra l'altro sottolineato Frattini - finanzieremo in modo consistente il centro satellitare di Gibilterra cosi' da monitorare un'area che arriva fino alle Canarie'. Ma soprattutto, e' importante 'contrastare il fattore di attrazione rappresentato dal lavoro nero. Fino a che ci saranno imprenditori che utilizzano immigrati clandestini' continuera' il fenomeno dell'irregolarita'. 'Non escludo - ha affermato il vicepresidente - misure specifiche, sanzioni europee per questi imprenditori, cosi' da non lasciare loro porto franco'.
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