Mercoledì 10 giugno 2026
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Ue. Frattini:urge che gli Stati recepiscano direttiva Ue sull'asilo

U.E.
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L'Europa sta andando verso una standardizzazione delle procedure d'asilo. Una prima direttiva e' stata approvata lo scorso dicembre, ma ora gli Stati membri devono recepirla, altrimenti scatteranno le sanzioni. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea e commissario alla Giustizia, Liberta' e sicurezza, Franco Frattini, intervenendo al seminario a conclusione del progetto Arif-Agenzia Rifugiati a cura del ministero dell' Interno e del Cir.
Nel 2005, ha riferito Frattini, "c'e' stato un calo complessivo sensibile delle richieste d' asilo rispetto al 2004 (-49%), simile a quello registrato negli Stati Uniti (-54%). La media europea e' di 3,8 richiedenti asilo ogni 1.000 abitanti, mentre l'Italia e' a quota 3 ogni 1.000 abitanti, sotto la media europea quindi. La media di accoglimento delle domande di asilo in Europa si attesta sul 4-5%".
Il commissario ha ricordato che "nel dicembre scorso e' stata approvata una direttiva che armonizza le procedure sull' asilo dei 25 Paesi membri. Si tratta di un passo avanti, anche se non sufficiente, ma era impossibile andare oltre. Il 2010 e' la data entro la quale si dovra' raggiungere un regime sostanziale comune". In questa direzione, ha osservato, "e' importante la raccolta di informazioni sui Paesi di origine dei flussi. Ma nessuno Stato puo' risolvere da solo il problema dell'immigrazione e delle politiche d'asilo, ecco perche' occorre che i 25 recepiscano la direttiva".
"Occorre poi -ha proseguito il vicepresidente della Commissione Ue- eliminare lo 'shopping' delle domande di asilo: si stima che il 15% delle domande sono presentate a piu' Paesi contemporaneamente nella speranza di sfruttare i diversi regimi e questo e' contrario alla politica comune".

"Occorre arrivare ad una legge organica sull'asilo, che fissi compiutamente procedure e prescrizioni". Lo ha detto il sottosegretario all'Interno, Marcella Lucidi, intervenendo al seminario a conclusione del progetto Arif-Agenzia Rifugiati a cura del ministero dell'Interno e del Cir.
E, ha sottolineato Lucidi, "occorre porre particolare attenzione ai minori, specie quelli non accompagnati, in modo da offrir loro una protezione piu' efficace".
"Viviamo -ha affermato il sottosegretario- in uno spazio comune di liberta' e giustizia, guardiamo alle liberta' democratiche come acquisite e ci riesce difficile capire che ci sono Paesi dove queste garanzie sono sistematicamente negate". Per gestire bene le domande di asilo, ha proseguito, "bisogna conoscere la reale situazione delle terre di provenienza degli immigrati. Cio' e' fondamentale per capire chi ha diritto all'asilo e chi no. Occorre anche distinguere i rifugiati dagli immigrati per motivi economici". La questione dell'asilo quindi, ha concluso, "va collocata in una strategia piu' complessiva di governo dei flussi migratori".
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