Ue. Immigrazione all'ordine del giorno al Comitato delle regioni europee
Politica Ue dell'immigrazione in primo piano nella seduta plenaria del Comitato delle regioni europee che si riunira' a Bruxelles, nella sede del parlamento europeo, il 13 e 14 febbraio prossimo.
L'assemblea e' chiamata ad esaminare un parere elaborato da Laura De Esteban Martin, presidente del governo regionale delle isole Canarie, per rispondere alle proposte in materia di politica di immigrazione presentate dalla Commissione europea.
Nel documento elaborato dalle regioni si sottolinea, fra l'altro, che 'l'Europa sta attraversando la maggiore emergenza migratoria della sua storia' e si raccomanda di creare uno strumento finanziario specifico destinato ai territori in cui si registrano arrivi massicci di migranti, come Ceuta e Melilla (le enclavi spagnole nel Nordafrica), le Canarie, ma anche l'Italia meridionale, Lampedusa e Malta. Per l'Italia e' previsto l'intervento di Bruno Marziano, presidente della provincia di Siracusa.
Nel corso della seduta il commissario Ue ai Trasporti Jacques Barrot fara' il punto con i rappresentanti delle regioni e degli enti locali sulla revisione di meta' percorso del libro bianco sulla politica europea dei trasporti.
Tra gli altri pareri in discussione, anche quello sul piano d'azione Ue per l'e-Government di cui e' relatore il presidente della Regione Valle d'Aosta Luciano Caveri.
"Gli Stati europei dovrebbero fare uno sforzo per avvicinare le loro legislazioni in materia di acquisizione della cittadinanza, presentarsi il piu' possibile uniti nelle regole che inseriscono gli stranieri nella nostra comunita', perche' l'acquisto di una cittadinanza nazionale comporta il diritto di circolare e fissare dimora in tutti i Paesi dell'Unione". E' la proposta che Pier Ferdinando Casini, presidente della Fondazione della Camera, lancia nel suo discorso al convegno "Essere europei oggi".
Per Casini, infatti, "l'immigrazione e' un altro problema che puo' essere un'opportunita' in un periodo storico caratterizzato dal declino demografico del nostro continente". E aggiunge che "coloro che come me si riconoscono nei valori europei e cristiani dell'ospitalita' e della solidarieta', dovrebbero interpretare il flusso migratorio verso l'Unione come un desiderio di miglioramento e quindi di integrazione".
L'assemblea e' chiamata ad esaminare un parere elaborato da Laura De Esteban Martin, presidente del governo regionale delle isole Canarie, per rispondere alle proposte in materia di politica di immigrazione presentate dalla Commissione europea.
Nel documento elaborato dalle regioni si sottolinea, fra l'altro, che 'l'Europa sta attraversando la maggiore emergenza migratoria della sua storia' e si raccomanda di creare uno strumento finanziario specifico destinato ai territori in cui si registrano arrivi massicci di migranti, come Ceuta e Melilla (le enclavi spagnole nel Nordafrica), le Canarie, ma anche l'Italia meridionale, Lampedusa e Malta. Per l'Italia e' previsto l'intervento di Bruno Marziano, presidente della provincia di Siracusa.
Nel corso della seduta il commissario Ue ai Trasporti Jacques Barrot fara' il punto con i rappresentanti delle regioni e degli enti locali sulla revisione di meta' percorso del libro bianco sulla politica europea dei trasporti.
Tra gli altri pareri in discussione, anche quello sul piano d'azione Ue per l'e-Government di cui e' relatore il presidente della Regione Valle d'Aosta Luciano Caveri.
"Gli Stati europei dovrebbero fare uno sforzo per avvicinare le loro legislazioni in materia di acquisizione della cittadinanza, presentarsi il piu' possibile uniti nelle regole che inseriscono gli stranieri nella nostra comunita', perche' l'acquisto di una cittadinanza nazionale comporta il diritto di circolare e fissare dimora in tutti i Paesi dell'Unione". E' la proposta che Pier Ferdinando Casini, presidente della Fondazione della Camera, lancia nel suo discorso al convegno "Essere europei oggi".
Per Casini, infatti, "l'immigrazione e' un altro problema che puo' essere un'opportunita' in un periodo storico caratterizzato dal declino demografico del nostro continente". E aggiunge che "coloro che come me si riconoscono nei valori europei e cristiani dell'ospitalita' e della solidarieta', dovrebbero interpretare il flusso migratorio verso l'Unione come un desiderio di miglioramento e quindi di integrazione".
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