Ue. Inesatta la teoria della "cannabis potentissima"
Secondo uno studio effettuato dal Centro Europeo di Monitoraggio su droghe e tossicodipendenze (EMCDDA) sarebbero almeno sovrastimati gli allarmi sulla "cannabis ad alto Thc" che si stanno diffondendo nel mondo.Lo studio afferma che la presenza di Thc sia nella marijuana che nell'hashish, e' rimasta stabile, nel Regno Unito, negli ultimi 30 anni attorno al 6%. La media dell'Ue si aggira, invece, tra il 6% e l'8%.
Esistono qualita' di cannabis con il livello di Thc attorno al 30%, che potrebbero recare danni fisici, ma coprono una piccolissima fetta di mercato, e sono diffuse soprattutto nei Paesi Bassi, dove e' molto forte l'autocoltivazione, che puo' condurre ad un livello di Thc piu' alto. Per il resto, almeno il 70% del mercato e' tuttora occupato dall'hashish marocchino.
Sono quindi, secondo l'Emcdda, giusti gli allarmi di tipo sanitario sulla marijuana ad alto Thc, ma e' sbagliato dire che "oggi l'erba non e' piu' quella di quando erano giovani i vostri genitori", perche' si tratta comunque di una varieta' di cannabis piuttosto rara.
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