Ue. Liberaldemocratici per la ricerca con gli embrioni
Vince nel gruppo liberaldemocratico al Parlamento europeo (Adle)la linea favorevole al finanziamento europeo della ricerca sulle cellule staminali embrionali. Durante un animato dibattito all'assemblea del gruppo, a Bruxelles, una proposta di compromesso presentata dal tedesco Jorgo Chatzimarkakis, che avrebbe chiesto di consentire la sperimentazione solo sugli embrioni sovrannumerari prodotti fino al 31 dicembre 2005, e' stata battuta con 19 voti contro 8. La divisione del gruppo Adle su quest'argomento e' particolarmente profonda a causa della distanza tra le due componenti, la liberale e la democratica, sulle questioni riguardanti la morale cattolica.
Il tentativo di compromesso era sostenuto, tra gli altri, anche dagli italiani Vittorio Prodi e Luigi Cocilovo, mentre era radicalmente contraria, da posizioni di assoluta chiusura su qualunque ricerca che richieda l'intervento sugli embrioni, Patrizia Toia. Nell'appoggiare il tentativo di Chatzimarkakis, Cocilovo ha chiesto al gruppo, senza successo, di prendere posizione contro qualunque tipo di clonazione di cellule umane, vietando quindi anche la clonazione a scopo terapeutico e non solo per quella a fini riproduttivi.
Soddisfatto, dopo il voto, il radicale Marco Cappato, segretario dell'Associazione Luca Coscioni. "Come delegazione radicale/Rosa nel Pugno voglio esprimere la nostra soddisfazione per il voto del gruppo liberale in vista del voto della plenaria il 15 giugno (quando il Parlamento europeo votera' il VII programma quadro di ricerca Ue, ndr). Si tratta di un importante sostegno trasversale alla linea che il ministro Mussi ha indicato per il governo italiano, e ci auguriamo che anche la delegazione della Margherita nell'Adle possa rivedere la propria posizione in occasione del voto in plenaria".
Il tentativo di compromesso era sostenuto, tra gli altri, anche dagli italiani Vittorio Prodi e Luigi Cocilovo, mentre era radicalmente contraria, da posizioni di assoluta chiusura su qualunque ricerca che richieda l'intervento sugli embrioni, Patrizia Toia. Nell'appoggiare il tentativo di Chatzimarkakis, Cocilovo ha chiesto al gruppo, senza successo, di prendere posizione contro qualunque tipo di clonazione di cellule umane, vietando quindi anche la clonazione a scopo terapeutico e non solo per quella a fini riproduttivi.
Soddisfatto, dopo il voto, il radicale Marco Cappato, segretario dell'Associazione Luca Coscioni. "Come delegazione radicale/Rosa nel Pugno voglio esprimere la nostra soddisfazione per il voto del gruppo liberale in vista del voto della plenaria il 15 giugno (quando il Parlamento europeo votera' il VII programma quadro di ricerca Ue, ndr). Si tratta di un importante sostegno trasversale alla linea che il ministro Mussi ha indicato per il governo italiano, e ci auguriamo che anche la delegazione della Margherita nell'Adle possa rivedere la propria posizione in occasione del voto in plenaria".
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