Ue. Maggiori aiuti europei contro l’oppio afghano
I Paesi europei si sono impegnati ad aumentare gli aiuti per eradicare la produzione d'oppio in Afghanistan, anche se la corruzione dei signori locali mina l'efficacia di ogni iniziativa internazionale.La decisione e' stata presa di ministri della Giustizia e degli Interni europei, al termine di una riunione di due giorni a Newcastle, in Gran Bretagna, dove si e' discusso dell'eroina proveniente dall'Afghanistan e su come combatterla, e per trovare accordi di cooperazione contro il terrorismo e per la sicurezza.
I ministri, pur non producendo alcuna nuova proposta, hanno acconsentito ad un programma che migliori il coordinamento tra gli Stati membri dell'Unione europea, per trovare colture alternative all'oppio, per la ricostruzione economica e per una riforma giudiziaria.
Gli aiuti europei sono guidati dalla Gran Bretagna, che ha investito 270 milioni di sterline per i prossimi tre anni per aiutare il Governo afghano. Dal canto suo, la Commissione europea ha intenzione di inviare 16 milioni di euro.
L'Home Secretary inglese, Charles Clarke, ammettendo il fallimento degli sforzi europei per l'eradicazione delle piantagioni di papavero, iniziate dopo la caduta del regime talebano, ha dichiarato: "La sfida contro le coltivazioni d'oppio si e' dimostrata piu' difficile e complicata del previsto, e non abbiamo raggiunto i risultati sperati".
Nella riunione, i ministri hanno condiviso il monito lanciato dall'Unodc (Agenzia antidroghe e crimine dell'Onu) secondo la quale il presidente afghano Hamid Karzai dovrebbe fare di piu' per trasformare l'economia rurale del Paese.
Circa il 90% dell'eroina distribuita in Europa proviene dall'Afghanistan, e piu' della meta' dei guadagni nazionali derivano dagli stupefacenti.
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