Venerdì 5 giugno 2026
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Ue. Ministri dei 27 pensano a centro antidroga del Mediterraneo

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L'Unione Europea dovrà creare un centro per la lotta al traffico di stupefacenti nel Mediterraneo, che coinvolga anche gli stati del Nord Africa. E' la linea su cui si sono trovati d'accordo i ministri della Giustizia dei 27, riuniti a un Consiglio informale a Cannes. Il centro, ha spiegato il ministro dell'Interno francese Michele Alliot Marie, per la presidenza di turno dell'Ue, dovrebbe consentire agli stati "di condividere informazioni e mezzi di azione nella lotta contro le droghe, le armi il traffico di esseri umani". Il modello è un po' quello del centro antidroga situato sulla costa portoghese e destinato a contrastare i traffici illeciti transatlantici. Per il Mediterraneo, però, i Ventisette puntano a coinvolgere anche i vicini nordafricani. "Un'importante quota di droghe, armi e persone - ha detto ancora Alliot Marie - passa attraverso il Mediterraneo. Noi vediamo che molti trafficanti cercano nuove rotte attraverso il Maghreb e in genere l'Africa araba, di qui l'idea di questo centro". Per ora non vi è alcuna indicazione su dove collocare la sede ma la Francia propone già il porto militare di Tolone. Tale località, ha spiegato ancora Alliot Marie, "ci consentirebbe di agire al cuore delle principali rotte dei traffici", oltre ad essere "fianco a fianco al centro della Marina militare (francese) a Tolone, consentendoci di utilizzare tutti i loro mezzi".    


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