Venerdì 5 giugno 2026
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Ue. No a modifica voto unanimita' sull'immigrazione

U.E.
Notizia ·
Battaglia persa a Strasburgo per il commissario alla Giustizia, libertà e sicurezza, Franco Frattini: l'Europarlamento non ha sostenuto oggi il suo tentativo di convincere i Venticinque ad attivare la 'passerella' - prevista dal Trattato Ue per modificare il sistema di voto in Consiglio - che farebbe passare dall'attuale unanimità alla maggioranza qualificata le decisioni comunitarie riguardanti l'immigrazione.
La plenaria ha adottato una risoluzione sulla politica comune dell'immigrazione, respingendo però con 302 voti contro 249 e 3 astensioni il paragrafo in cui si esortava il Consiglio Ue "a mettere in atto con urgenza le disposizioni contenute nei trattati in vigore" e in particolare le 'clausole passerella' dell'articolo 42 del Trattato Ue e dell'articolo 67/2 del Trattato Cee, "che autorizzano il passaggio alla codecisione e al voto a maggioranza qualificata, permettendo di agevolare l'uscita dall'attuale impasse legislativa".
Con pochissimi voti di scarto (269 contro 262 e 22 astensioni) l'Assemblea ha tuttavia adottato il paragrafo precedente, in cui si lamenta che il Consiglio "malgrado le retirate richieste del Parlamento, non ha definito una politica comune in materia d'immigrazione e ha invece mantenuto il voto all'unanimità e la procedura di consultazione (che assegna un ruolo marginale a Strasburgo, ndr) per tutte le questioni attinenti all'immigrazione legale".
Frattini sta cercando da mesi di convincere gli Stati membri a rinunciare al diritto di veto sulle misure riguardanti l'immigrazione, attivando la 'passerella' per rendere più rapido ed efficace il meccanismo decisionale e per costruire una vera e propria poltiica comune nel settore. Finora, però, si è scontrato con la contrarietà di diversi paesi (il più influente dei quali è la Germania), come ha confermato l'esito deludente della riunione informale dei ministri degli affari interni e di giustizia dei Venticinque, la setimana scorsa a Tampere (Finlandia).
L'Europarlamento ha bocciato anche, con 328 voti contro 234 e 14 astensioni, un emendamento alla risoluzione che rispondeva direttamente a un'altra sollecitazione di Frattini ai Venticinque: quella a mostrare più solidarietà verso i paesi mediterranei investiti dal fenomeno dell'immigrazione clandestina, fornendo più mezzi e risorse a Frontex, la nuova agenzia Ue per le frontiere esterne. L'emendamento, presentato dalla tedesca Ewa Klamt (Ppe), invitava gli Stati membri "a mettere maggiori risorse a disposizione di Frontex e a partecipare alle missioni Frontex alle frontiere comuni, al fine di consentire all'agenzia di ampliare la portata e l'efficacia delle missioni intraprese".
Anche in questo caso, comunque, è rimasta nel testo una formulazione più blanda e meno esplicita, nei paragrafi in cui si chiede che "la ripartizione delle responsabilità e degli oneri finanziari tra gli Stati membri" costituisca parte integrante della politica Ue in materia di immigrazione e asilo, che l'Ue "si assuma un ruolo più ampio nella gestione delle emergenze umanitarie connesse ai flussi migratori", e che i paesi interessati usufruiscano dei fondi previsti da vari programmi comunitari, tra i quali il Fondo europeo per le frontiere esterne.
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