Sabato 6 giugno 2026
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Ue. I nuovi dati sul consumo di droghe

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L'uso della cannabis nell'Ue si e' stabilizzato negli ultimi anni, mentre sembra aumentare il consumo di cocaina ed il fenomeno dell'assunzione combinata di diversi tipi di stupefacenti. E' quanto emerge dal rapporto annuale per il 2002 pubblicato oggi dall'Osservatorio europeo sulle droghe e tossicodipendenza basato a Lisbona (Oedt).
Secondo lo studio la cannabis continua ad essere la sostanza illecita di maggior diffusione in tutti i paesi dell'Ue: negli ultimi dodici mesi ne ha fatto uso il 5-15% dei giovani adulti (tra i 15 ed i 34 anni) europei. Il consumo recente di anfetamine e' stato segnalato in percentuali variabili tra lo 0,5% ed il 6%, il consumo di cocaina tra lo 0,5% ed il 3,5% ed il consumo di ecstasy tra lo 0,5% ed il 5%.
L'Italia e', con il Lussemburgo ed il Portogallo, uno dei tre Paesi in cui si registrano le maggiori percentuali di consumo problematico di stupefacenti, ossia "l'iniezione o l'uso prolungato di oppiacei, cocaina e/o anfetamine". La percentuale di consumatori problematici in Italia fa segnare una media dell'8,2% tra la popolazione compresa tra i 15 ed i 64 anni. I livelli piu' bassi si registrano invece in Olanda (2,6%) ed in Austria (3,2%).
Secondo la ricerca "ogni anno nell'Ue sono segnalati 7.000-8.000 decessi improvvisi correlati al consumo di droghe, ma il numero reale e' certamente superiore".
Le tendenze registrate indicano anche un sensibile un aumento della presenza e del consumo problematico di stupefacenti nelle carceri.
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