Sabato 6 giugno 2026
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Ue. Osservatorio di Lisbona: consumo di droghe non ha eta'

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L'abuso di sostanze stupefacenti viene generalmente associato ai giovani, ma questo tipo di problema non ha limiti di eta', come dimostrano i dati diffusi oggi dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze: il numero di ultrasessantacinquenni europei con problemi di abuso aumentera' piu' del doppio tra il 2001 e il 2020.
I dati disponibili sui consumi problematici degli anziani sono limitati, ma le previsioni sono preoccupanti. L'Europa, premette il documento dell'Osservatorio, sta registrando un notevole invecchiamento della sua popolazione: nel 2028 piu' di un quarto della popolazione europea avra' raggiunto o superato i 65 anni di eta'. E una parte sempre piu' rilevante di questi anziani avra' problemi di droga: cio' è in parte dovuto al numero di nati durante il babyboom (tra il 1946 e il 1964) e al tasso superiore di consumo di sostanze in questa fascia generazionale. Secondo alcune stime statunitensi, il numero di persone oltre i 50 anni che necessitano di cure per problemi legati alle droghe puo' aumentare del 300% entro il 2020.
Gli anziani che usano droghe illegali sono in gran parte consumatori precoci, cioe' che hanno cominciato da giovani. Chi comincia in eta' avanzata, invece, spesso lo fa in seguito a eventi stressanti, come il pensionamento, la separazione dal coniuge, l'isolamento sociale o un lutto. L'uso di droghe illecite costituisce un problema anche tra le persone che soffrono di problemi di salute mentale, e la cannabis risulta tra queste persone la droga illecita piu' comunemente usata. In aggiunta, i consumatori regolari di droghe a fini ricreativi stanno invecchiando e possono incontrare maggiori complicazioni con l'età: le persone piú anziane metabolizzano le droghe piú lentamente e il cervello, con il passare degli anni, puó diventare piú sensibile ai loro effetti. Numerosi stimolanti provocano cambiamenti nella funzione dei recettori cerebrali, destando cosí preoccupazioni sui loro effetti a lungo termine; tali problemi possono interagire con altri processi, accelerando il deterioramento neurocognitivo legato all'invecchiamento.
Il crescente numero di anziani con problemi legati all'abuso di sostanze comporterà poi, avverte l'Osservatorio, nuove e maggiori sfide per i servizi di trattamento delle dipendenze, che solitamente si occupano principalmente dei giovani e che dovranno essere adattati per soddisfare le esigenze dei piú anziani.
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