Domenica 7 giugno 2026
Menu

Ue. Osservatorio: mai prezzi delle droghe cosi' bassi

Notizia ·
Per comprare una dose di ecstasy a fine anni Novanta servivano 25 euro, oggi ne bastano 3: drogarsi non e' mai costato cosi' poco e il record verso il basso di tutti gli stupefacenti preoccupa l'Europa. L'annuale rapporto dell'Agenzia europea per le droghe (Emcdda) di Lisbona sottolinea anche che l'Afghanistan continua a invadere il mercato mondiale con il suo oppio e derivati e ricorda che l'Italia continua ad essere al terzo posto fra i paesi europei consumatori di cocaina, dopo la Spagna, grande consumatrice di droghe, e la Gran Bretagna.
Se i prezzi di marijuana e droghe leggere sono diminuite relativamente poco (attorno al 12% in media), il calo per gli stupefacenti 'duri', rispetto al 1999, assomiglia al crollo: -45% per l'eroina, -22% per la cocaina, -47% per l'ecstasy.
Sull'eroina, l'Emcdda lancia l'allarme Afghanistan, che oltre a confermarsi leader mondiale con l'89% della produzione di tutto il pianeta, lascia per la prima volta intravedere un fenomeno allarmante: l'enorme offerta con la quale invade il mondo occidentale con il suo oppio supera la domanda. Questo e' dimostrato anche dall'aumento esponenziale della quantita' di droga sequestrata oggi rispetto agli anni Novanta. L'eroina, secondo il rapporto, continua a non essere una droga 'di tendenza', anche se le nuove generazioni corrono il rischio di una nuova vulnerabilita'. I morti, comunque, sono stabili attorno ai 7-8.000 all'anno.
A causa della cocaina, che continua invece a seguire il trend verso l'alto anche se l'uso si stabilizza, muoiono 'soltanto' 400 persone l'anno, ma non si riesce a calcolare, precisa l'agenzia, tutti gli aggravamenti di patologie, come quelle cardiovascolari, provocate dall'abuso di coca. Si confermano in testa nell'uso di cocaina in Europa, la Spagna -che in proporzione alla sua popolazione supera anche i primatisti americani- seguita da Gran Bretagna e Italia. Anche se le percentuali, che oscillano attorno al 3% della popolazione, sono molto distanti dal consumo segnalato negli Stati Uniti, che supera il 14%.

Qui la relazione completa:
clicca qui

COMMENTI

'Se in Europa cresce costantemente il consumo di cocaina, se il 20% della popolazione consuma cannabis, se e' aumentata la produzione e la diffusione di tutte le sostanze e il prezzo e' fortemente diminuito, non si puo' che concludere che le strategie repressive sul contrasto alla droga, adottate in questi ultimi anni in Europa, sono fallite e bisogna completamente cambiare approccio'. E' quanto afferma Giusto Catania, eurodeputato del Prc e relatore della strategia antidroga 2005-2012, commentando la relazione annuale dell'Osservatorio Europeo sulle Droghe, presentata oggi a Bruxelles.
'E' evidente che bisogna chiedere con forza il cambio delle Convenzioni delle Nazioni Unite: i dati dell'Osservatorio di Lisbona sono inconfutabili e dimostrano in modo inequivocabile che la criminalizzazione del consumo non serve a contrastare il narcotraffico internazionale che continua ad aumentare i propri utili'.
Secondo Catania l'Osservatorio Europeo sulle Droghe 'dovrebbe avere piu' coraggio non limitandosi all'assemblaggio dei dati ma esplicitando, dall'alto di una posizione autorevole, la necessita' di modificare strategia europea e mondiale'.

"Dai dati del Rapporto emergono diversi elementi significativi. Anche se non e' stato dimostrato un nesso automatico tra la diminuzione dei prezzi di tutte le sostanze stupefacenti illegali e l'aumento del consumo e' quanto meno evidente che l'allargamento del mercato della cocaina e' dovuto ad un doppio fattore, estrema popolarita' come droga da prestazione integrata socialmente, diminuzione del costo della stessa. Il policonsumo e' da individuare oggi come il rischio maggiore, nel quale sostanze lecite ed illecite rischiano di creare cocktail estremamente nocivi". E' il commento di Leopoldo Grosso, consulente in materia di droghe del Ministro Paolo Ferrero a Bruxelles dove sono stati resi noti i dati del Rapporto annuale dell'Agenzia europea per le droghe (Emcdda) di Lisbona.
"Benche' l'eroina non sembri in aumento il rischio di una nuova epidemia tra i giovani e' gia' un fatto concreto nei paesi confinanti con l'Afganistan e nei paesi dell'Europa dell'Est che sono implicati nella rotta settentrionale del mercato illegale".

'I dati presentati dall'Osservatorio di Lisbona, che evidenziano una forte crescita dell'offerta delle sostanze stupefacenti, devono far riflettere in maniera profonda la politica italiana'. E' quanto ha detto il ministro della Solidarieta'Sociale, Paolo Ferrero, commentando i dati del Rapporto dell'Osservatorio di Lisbona sulle droghe resi noti questa mattina a Bruxelles.
'Dobbiamo misurarci su elementi concreti e non piu' su schemi ideologici, dobbiamo lavorare per costruire un piano d'azione nazionale sulle droghe che ci permetta di valutare gli interventi sulla base dell'evidenza scientifica. Si deve costruire un circuito virtuoso con il contributo della scienza, della societa' civile e degli operatori impegnati sul campo delle dipendenze. Martedi' 5 dicembre - ha detto il ministro - istituiremo ufficialmente la Consulta delle tossicodipendenze e il Comitato scientifico previsti dalla legge 309, con i quali attraverseremo il paese con una discussione che terminera' con la Conferenza nazionale che si terra' nel prossimo anno. In questo processo di partecipazione allargata lavoreremo per costruire la nuova legge sulle dipendenze'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →