Lunedì 8 giugno 2026
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Ue. Osservatorio sulla droga: esplode popolarita' cocaina

Notizia ·
La cannabis resta la droga piu' consumata nel mondo e in Europa, ma la cocaina e' in crescita e sta diventando un problema sociale nel Vecchio continente. E' quanto emerge dal rapporto 2007 dell'Osservatorio europeo sulla droga di Lisbona, pubblicato oggi a Bruxelles.

"In alcuni Stati membri la domanda di trattamenti per l'uso di cocaina e' aumentata marcatamente negli ultimi anni, e in alcuni Stati, citta' e regioni supera perfino quella per l'uso di oppiacei (eroina)". E "benche' la maggior parte dell'uso resti di natura 'ricreativa', c'e' il timore che questa droga stia diventando piu' popolare fra gruppi sociali svantaggiati". Una tendenza confermata anche dal prezzo della 'coca', che e' dato in diminuzione nel periodo 2000-2005.

D'altronde, le cifre dell'Osservatorio parlano chiaro: almeno il 3,7% della popolazione europea adulta (15-64 anni) ha fatto uso della polvere bianca almeno una volta nella vita, cioe' 12 milioni di persone, di cui 7,5 sono giovani fra 15 e 34 anni.
Certo, si e' ancora lontani dalla cifra corrispondente per la cannabis (70 milioni, circa il 22% della popolazione), ma notoriamente gli effetti della cocaina sono molto piu' devastanti.

Anche i numeri dei sequestri confermano l'incremento dell'uso della cocaina: nel 2005, secondo il rapporto Ue ne sono state sequestrate 756 tonnellate in tutto il mondo, di cui 107 in Europa. Di questi, poi, quasi la meta' in Spagna. E proprio la Spagna e', assieme a Italia e Gran Bretagna, ai primi posti nel consumo, sia di 'coca' che di 'erba' e 'fumo': il 3% degli spagnoli ammette di aver usato cocaina nell'ultimo anno, in Italia e Gran Bretagna piu' del 2%. E in tutti e tre i paesi - che significativante sono gli unici per cui siano disponibili statistiche in merito - ci sono fra i tre e i sei consumatori di cocaina 'problematici' (cioe' non occasionali, che richiedono trattamenti) su 1000 adulti.

In termini di quantita', la cannabis resta pero' la 'droga regina'. Nell'ultimo anno l'hanno consumata l'11,2% di spagnoli e italiani e l'8,7% dei britannici. Nel 2005 i sequestri globali di resina da cannabis (hashish) sono stati 1302 tonnellate, quelli di foglie di cannabis (marijuana) ben 4644 tonnellate, anche se entrambe le cifre sono inferiori a quelle del 2004. In Europa, la parte dei sequestri di resina nel 2005 e' stata di 909 tonnellate, di cui tre quarti del volume in Spagna. La marijuana invece, tradizionalmente meno diffusa in Europa che negli Stati uniti, appare in crescita negli ultimi anni, ma resta molto meno diffusa: nel 2005 nell'Ue sono state sequestrate 13,6 tonnellate di piante.

'Le droghe leggere sono l'anticamera di quelle pesanti': giudica cosi' il 'boom della cocaina' Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, Movimento Italiano Genitori.
'Anche se l'Italia risulta essere in prima linea per le leggi antidroga e le normative di prevenzione, oltre che per le disposizioni per far fronte alle conseguenze dell'uso della droga, specie se aggiunta all'alcool, di chi si mette alla guida, il problema da centrare resta un altro' afferma Munizzi.
'Usando un termine mutuato dalla scienza, crediamo che la patina che separava il consumo di droghe leggere da quello di droghe pesanti sia ormai ridotta a un velo intangibile, e che quindi ci sia un passaggio per 'osmosi' da un consumo all'altro, con il risultato che basta una moda per indurre al consumo dell'una o dell'altra indifferentemente i nostri giovani.
Auspichiamo - conclude il Moige - che al piu' presto venga aperto un confronto attivo e fattivo fra tutti gli attori sociali (famiglie, istituzioni, operatori del divertimento) per cercare di contrastare il problema, nell'ottica che il consumo di droghe leggere e' solo l'anticamera di quello di droghe piu' pesanti'.

La relazione annuale dell'osservatorio Europeo sulle droghe dimostra 'in modo inequivocabile' che le strategie proibizioniste 'sono fallimentari e che hanno prodotto un aumento del consumo di sostanze stupefacenti come mai nella storia'. E' quanto ha sostenuto Giusto Catania, eurodeputato di Rifondazione Comunista e vicepresidente della commissione Giustizia del Parlamento europeo, sottolineando che il vicepresidente della Commissione Ue Franco Frattini 'deve predisporre un nuovo piano d'azione per il periodo 2008-2012' cambiando l'impianto della strategia dell'Ue che, 'altrimenti rischia di assistere inerme all'aumento costante del consumo di droga'.
'Basterebbe citare un dato emblematico per far gettare la spugna ai teorici del dogma proibizionista: la diffusione della cannabis negli Stati uniti, dove esiste una legge durissima, e' molto piu' alta dell'Olanda, che ha una legislazione piu' permissiva', ha rilevato Catania.
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